Coronavirus, la cena dalla mamma gli costa una denuncia. Altre 11 persone nei guai

La Polizia continua a fermare cittadini in giro per la città senza un valido motivo: il bilancio delle ultime 24 ore e le scuse più assurde

E’ di 11 persone denunciate nelle ultime 24 ore il bilancio della polizia di Stato che, quotidianamente, controlla le strade riminesi per far valere l’ordinanza anti contagio da Coronavirus. Come sempre, sono state tante le storielle improbabili ascoltate dagli agenti che però non sono servite ad evitare il deferimento all’autorità giudiziaria. Tra i casi più assurdi spicca quello di una coppia di romeni, lui 30enne e lei 27enne, pizzicati nella zona mare di Rimini a bordo della loro vettura. Gli stranieri si sono giustificati sostenendo di stare cercando un residence dove trasferirsi perché la loro casa, a Tavullia, è interessata da alcuni lavori di ristrutturazione. Un riminese 23enne, invece, è stato trovato a zonzo per voleva vedere come si stava evolvendo la situazione del contagio. La cucina di mammà è stata fatale per un albanese 33enne sorpreso nei pressi del centro storico nella tarda serata di martedì. Lo straniero, residente a Rimini, ha spiegato di essere andato a cena dalla madre a San Vito perché non sapeva fare da mangiare. L’uscita per gettare la spesa, invece, si è trasformata in una passeggiata per un riminese 24enne anche lui denunciato a piede libero.

Più complessa la situazione nella quale si è imbattuta una pattuglia nella tarda serata di martedì. Intorno alle 11, infatti, gli agenti hanno intercettato una vettura lungo la via Emilia che alla vita dei lampeggianti ha cercato di svicolare. Dopo un breve inseguimento, il personale della Questura ha bloccato il mezzo guidato da un napoletano 36enne già noto alle forze dell’ordine. Gli accertamenti hanno fatto emergere che il partenopeo aveva la patente scaduta dal 2012 e, come ha sostenuto lo stesso, era scappato dagli agenti proprio per quel motivo. Situazione analoga per un perugino 19enne e un riminese 20enne, entrambi residenti a Gabicce, e sorpresi a Rimini in via Coletti. I due hanno sostenuto di stare andando a fare la spesa al supermercato ma, il ragazzo alla guida, era anche sprovvisto del documento di guida perché mai conseguito.

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Nei guai anche mamma e figlia, di 55 e 21 anni, fermate intorno all’ora di pranzo mentre viaggiavano a bordo di un'auto. Le due hanno sostenuto di andare a trovare il capofamiglia per portargli il pasto sul luogo di lavoro peccato che, l’uomo, lavorasse ad appena 100 metri da casa. L’ultimo a finire nella rete è stato un cittadino di Santo Domingo, residente a Santa Giustina, sorpreso sempre a Rimini verso le 2.40. Il sudamericano ha sostenuto di essere andato a cena da un amico e di stare ritornando alla propria abitazione.

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