Cronaca Marina Centro / Viale Monfalcone

Folle inseguimento della polizia, catturati i rapinatori della benzinaia

A finire in manette sono state quattro persone, due albanesi e due nomadi, ritenuti gli autori di diversi colpi avvenuti nel riminese

Dopo un lungo inseguimento, gli agenti della polizia di Stato della Questura di Rimini hanno messo la parola fine alla carriera criminale di quattro individui, due nomadi 21enni e due albanesi 20enni, ritenuti essere gli autori di vari colpi avvenuti nel riminese. Fatale per la banda è stato l'ultimo tentativo di rapina, avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, ai danni del distributore di benzina Pb di via Matteucci sotto il grattacielo. Il gruppo di tre persone, a bordo di una Fiat Punto poi risultata rubata, è piombato nella piazzola di rifornimento e, due dei rapinatori, sono scesi dall'abitacolo col volto coperto e hanno minacciato la titolare con dei cacciaviti urlando "dacci i soldi o ti ammazziamo". Terrorizzata, dato che non era la prima rapina che subìva, la donna è fuggita urlando per chiedere aiuto e, la sua reazione, ha spiazzato i malviventi che sono fuggiti sgommando in via Monfalcone.

Nel frattempo è stato dato l'allarme con le Volanti della polizia che hanno iniziato a dare la caccia alla Punto fuggitiva. Arrivati in via Monfalcone, gli agenti hanno individuato la Fiat abbandonata lungo la strada mentre, i rapinatori, stavano scappando su una Bmw scura guidata da un complice che li attendeva. E' così iniziato un lungo inseguimento lungo le strade di Rimini con l'auto tallonata dalle varie pattuglie presenti sul territorio che si è concluso nei pressi di un bar di via di Mezzo. Il personale della polizia di Stato ha bloccato i quattro malviventi che, dopo essere stati ammanettati, sono stati portati in Questura.

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Le indagini della Scientifica, che ha acquisito le immagini delle telecamere che sorvegliavano il distributore e dove è stato effettuato il cambio di vettura, hanno permesso di inchiodare i rapinatori. Dalla perquisizione sono spuntati un cacciavite lungo 20 centimetri, due giubbotti neri, un paio di guanti, due berrette e uno scaldacollo, due pistole giocattolo senza il bollino rosso. Per le modalità utilizzate nella tentata rapina al distributore, gli inquirenti non escludono che i quattro siano responsabili anche di numerose altre rapine avvenute a Rimini da ottobre 2015.

"Voglio ringraziare e congratularmi con il Questore Maurizio Improta e con gli uomini della squadra Mobile di Rimini - ha commentato il sindaco Andrea Gnassiper i quattro arresti portati a termine la scorsa notte e che hanno consentito di smantellare quella che si configura come una pericolosa banda di rapinatori. Si tratta di un’operazione brillante e importante perché va a colpire un'organizzazione criminale che dai primi riscontri pare abbia più volte agito in città nell’ultimo periodo, seminando paura nel territorio. Nella stessa settimana dell’operazione Kebab 2 contro lo spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato 87 misure cautelari, le istituzioni e le forze dell’ordine doppiano il colpo contro la criminalità, a conferma che solo unendo le forze e con una strategia condivisa, si può vincere. Quella strategia che trova la sua 'cabina di regia' nel Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza".

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