Terrore dopo la serata al pub: rapinati da 3 nordafricani armati di pistola

Una 29enne è stata improvvisamente scaraventata da un nordafricano, nel tentativo di portarle via la borsetta. Uno degli amici della malcapitata, 20 anni, è intervenuto in difesa della ragazza, cercando di bloccare il bandito

Notte di terrore per quattro giovani riminesi, rapinati da tre nordafricani armati di pistola. L'episodio si è consumato nel cuore della nottata tra sabato e domenica, attorno alle 2.15, all'esterno del "Dylan dog" di via Oliveti. Gli agenti della Volante della Questura di Rimini hanno appurato che una 29enne è stata improvvisamente scaraventata da un nordafricano, nel tentativo di portarle via la borsetta. Uno degli amici della malcapitata, 20 anni, è intervenuto in difesa della ragazza, cercando di bloccare il bandito.

Ma a sua volta è stato colpito con un pugno al volto. Nello stesso istante uno degli altri due complici, ha tirato fuori una pistola per minacciare gli altri due giovani presenti, obbligandoli a non muoversi altrimenti avrebbe fatto fuoco. Alla vista dell’arma e alle parole minacciose del malvivente i quattro ragazzi si sono immobilizzati, dando così la possibilità al terzo malvivente di afferrare la borsetta della ragazza dandosi poi a precipitosa fuga seguito dai complici, insieme ai quali ha fatto in breve perdere le proprie tracce dopo aver scavalcato la vicina ferrovia.   

Seppur sotto choc, i giovani sono riusciti a focalizzare i malviventi, grazie anche all’illuminazione stradale che gli ha permesso di fissare i loro visi. Tant’è che, in seguito alla dettagliata descrizione, domenica sera uno degli agenti intervenuti nell’occasione e quindi libero dal servizio, in Piazza Cavour, ha notato la presenza di un soggetto, in compagnia di altri, le cui caratteristiche coincidevano con le descrizioni ricevute nella nottata precedente.

L'individuo, un tunisino di 25 anni, disoccupato e clandestino, è stato portato in Questura dagli agenti della Volante e della Squadra Mobile per gli accertamenti del caso. Si tratta di colui che impugnava la pistola. Nel monolocale dove alloggiava, è stata rinvenuta sia parte della refurtiva rubata alla ragazza rapinata che l’arma, risultata giocattolo. Lunedì mattina nello stesso monolocale sono stati individuati due clandestini tunisini ed un italiano con obbligo di dimora a Palermo.

Sono in corso indagini per appurare se quest’ultimi possano aver preso parte alla rapina. L’italiano sarà denunciato in stato di libertà per la violazione impostagli dal Tribunale di Rimini. L’attività investigativa verte anche per appurare chi materialmente abbia ricavato un monolocale sul tetto del condominio in pieno centro storico e con quale autorizzazione, nonché  chi lo abbia concesso allo straniero arrestato.

Il fatto che lo stesso fosse occupato da più persone lascia supporre che tutto ciò fosse di dominio pubblico, anche se l’immobile è interamente occupato da uffici e studi di ogni genere. Il 24enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e, così come disposto dal pubblico ministero Gemma Gualdi, associato al carcere di Rimini in attesa della convalida.

     
 

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