Guardia Costiera, controllate più di 14mila persone e interventi di soccorso soprattutto per rischio di annegamento

Il bilancio della Capitaneria di porto che ha garantito la sicurezza dei bagnanti per tutta l'estate

La Capitaneri di porto di Rimini Guardia Costiera fa il bilancio dell'operazione estiva Mare Sicuro, iniziata il 1° giugno e terminata il 15 settembre. In quattro mesi e mezzo la Guardia Costiera ha lavorato con tre motovedette e cinque battelli pneumatici nello specchio d'acqua di Rimini, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Riccione e Cattolica.

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Gli uomini della Capitaneria hanno soccorso 31 persone, in 16 episodi. Sono state controllate in media 136 persone al giorno per un totale di 14.590. Sono state elevate 314 multe e redatte nove notiie di reato. L’utilizzo dei battelli pneumatici e delle pattuglie di terra lungo tutto il litorale di giurisdizione ed acque antistanti ha permesso, in molte occasioni, di intervenire prontamente in operazioni di assistenza e soccorso e di esperire una maggiore e migliore attività di prevenzione e repressione degli illeciti più comuni. Il numero degli interventi di soccorso è aumentato rispetto allo scorso anno, ma gli eventi di maggiore gravità sono rimasti in linea con la stagione estiva 2018. Statisticamente, il maggior numero degli eventi di soccorso ha riguardato situazioni dovute a scarsa esperienza e/o disattenzioni e facilmente prevenibili (sopravvalutazione delle proprie capacità natatorie, mancanza carburante, avarie al motore, ). Tra gli interventi più rilevanti, si ricorda il soccorso ad un bagnante di nazionalità straniera che si era avventurato a nuoto al largo in condizioni marine avverse senza più riuscire a rientrare a riva (evento avvenuto nel luglio scorso nelle acque antistanti Rimini). Il numero dei controlli a terra e a mare è in linea con gli scorsi anni. Vi è stato un incremento degli illeciti accertati. Gli illeciti amministrativi più comuni hanno riguardato violazioni all’ordinanza di sicurezza balneare ed al codice della nautica da diporto; molti i verbali elevati per comportamenti potenzialmente pericolosi all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione. Gli illeciti di natura penale trasmessi alla competente Procura della Repubblica, invece, hanno riguardato principalmente reati di natura demaniale marittima.

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