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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Rimini rifà il look ai suoi "gioielli" simbolo della città. Si parte con l'Arco d'Augusto

Subito l’Arco d’Augusto. Poi il Ponte di Tiberio e pure il tempietto di Sant’Antonio in piazza Tre Martini. Il Comune di Rimini, in stretta sinergia con la Soprintendenza, avvia il restyling dei monumenti della città

Subito l’Arco d’Augusto. Poi il Ponte di Tiberio e pure il tempietto di Sant’Antonio in piazza Tre Martini. Il Comune di Rimini, in stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, avvia il restyling dei monumenti storici della città. L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro proprio all’ombra dell’Arco di Augusto, alla presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad, dell’assessore ai Lavori pubblici Mattia Morolli e della soprintendente Federica Gonzano. C’è anche la data in cui si apre il primo cantiere: i lavori di ristrutturazione all’Arco sono in programma dal 10 ottobre e proseguiranno per circa due mesi, in tempo per riportare il monumento simbolo ai suoi fasti in vista delle festività di Natale.

L'intervento

Nel periodo dei lavori l’Arco di Augusto non verrà “impacchettato”. Ma ci saranno delle transenne, con i professionisti al lavoro per le opere di manutenzione. Nei dettagli verrà effettuato un vero e proprio check-up con il quale sarà valutato lo stato di salute, poi si procederà con la rimozione di funghi, erbe, ci saranno dei lavaggi e delle micro sabbiature per la manutenzione. “L’arco manterrà la sua storicità – spiega la Soprintendente Federica Gonzato -, non risulterà bianco, ma si procederà con tutte quelle operazioni per garantire la persistenza nel tempo. Durante i lavori l’arco resterà di pubblica fruizione”. Il 28 ottobre ci sarà anche una giornata di “cantiere aperto”, durante la quale verranno illustrati alla cittadinanza gli interventi in corso. L’opera vede un finanziamento ministeriale per 30 mila euro, più un supporto da parte del Comune.

Capitale della Cultura

Per il sindaco Jamil Sadegholvaad si tratta però solo del punto di partenza. L’intenzione infatti è quella di avviare un percorso per consentire a ruota le manutenzioni anche del Ponte di Tiberio e del tempietto di Sant’Antonio. “Il via dei lavori è imminente, con la Soprintendenza – spiega il sindaco -, è stato messo in campo un progetto importante, l’Arco di Augusto è il simbolo della nostra città. Rimini a differenza di molte altre città balneari, ha alle spalle una città straordinaria. Lavorare sul nostro patrimonio storico e culturale è un obiettivo che abbiamo voluto mettere in campo. Abbiamo l’ambizione di candidarci come la Capitale Italiana della Cultura 2026 e vogliamo fare in modo che la parte storica romana della città si possa presentare al meglio”.

Appello ai privati

Poi c’è un appello rivolto a privati e imprenditori: “E’ un vero e proprio appello a privati e imprenditori, noi il nostro come amministrazione continuiamo a farlo compatibilmente con le risorse che ci sono a disposizione, ma se vogliamo bruciare le tappe è possibile attraverso l’Art Bonus avviare delle belle collaborazioni per ridare lustro ai monumenti della nostra città”. L’Art Bonus consente di investire nella cultura, con il recupero del 65% di quanto investito dal privato.

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