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Rimini entra in possesso del suo Lungomare: "Momento storico per la città"

Rimini entra in possesso del suo Lungomare. L’Agenzia del Demanio ha ufficializzato il trasferimento a titolo non oneroso dei beni immobili di proprietà statale per cui l'Amministrazione Comunale aveva fatto domanda

Rimini entra in possesso del suo Lungomare. L’Agenzia del Demanio ha ufficializzato il trasferimento a titolo non oneroso dei beni immobili di proprietà statale per cui l'Amministrazione Comunale aveva fatto domanda, secondo quanto stabilito dalla recente normativa in tema di Federalismo Demaniale (articolo 56 bis della legge 90/2013). "Si tratta di un momento storico per Rimini", sottolinea il sindaco Andrea Gnassi.

"Finalmente la città può contare su aree che non sono mai state nella sua disponibilità - aggiunge il primo cittadino -. E non si tratta di aree qualunque, ma del Lungomare, del cuore della nostra città e della nostra identità, una zona di grande valore, ma ancora obsoleto. Entrare in possesso del Lungomare è la premessa essenziale per avviarne il processo di riqualificazione e sviluppo. Ora possiamo partire”.

Il Comune di Rimini può vantare di essere il primo in Italia ad aver completato l’iter legislativo e quindi il primo ad aver ricevuto dall’Agenzia del Demanio i decreti per il trasferimento dei beni dello Stato all’Amministrazione. "L'impegno di questi mesi - aggiunge Gnassi - ha consentito di chiudere la pratica con esito positivo in una sola settimana, a dimostrazione della bontà del lavoro fatto. Oltretutto dimostra come il settore pubblico sa agire in fretta, se ci sono le condizioni favorevoli e la buona volontà".

Il confronto con l’Agenzia del Demanio è iniziato infatti un anno fa, allo scopo di mettere fine ad una situazione paradossale, che vedeva l'Amministrazione Comunale spendere 250mila euro all'anno per la manutenzione di un bene di cui non poteva disporre. Comune e Agenzia del Demanio hanno lavorato insieme alla possibilità di una permuta di superfici, che consentisse all’Amministrazione di entrare in possesso del Lungomare, in cambio di alcune aree comunali tra cui le caserme dei Carabinieri di Rimini e Viserba. Gli esami e gli approfondimenti portati avanti dagli uffici, hanno consentito al Comune di farsi trovare pronto nel momento in cui, a settembre, il Governo ha convertito in legge il Decreto del fare e ha introdotto l’articolo 56 bis, dando la possibilità ai Comuni di richiedere a titolo non oneroso i beni di proprietà statale.

In concreto, il Comune di Rimini ha a disposizione circa 125 mila metri quadrati di superficie, per un valore stimato di diversi milioni di euro. Questa è la prima tranche di trasferimenti, che si è concentrata appunto sulle aree di primaria importanza, ovvero quelle del lungomare. L’elenco dei beni statali richiesti dal Comune comprende altre aree, per cui è già stata avanzata domanda ma che verranno affrontate in un secondo momento.

"Si chiude un percorso lungo e complicato e se ne apre un altro - continua il sindaco - destinato a dare un nuovo impulso ad una delle aree più strategiche del territorio - afferma Gnassi -. Abbiamo ben chiaro l'obiettivo, che è stato condiviso con la città e con il consiglio comunale: dobbiamo trasformare le indicazioni del Piano Strategico, riprese e contestualizzate nel Masterplan, e dare forma al ‘Parco del Mare’. Parliamo di portare sul lungomare più funzioni a servizio dei riminesi e dei turisti, di togliere cemento e traffico nel solco della nuova direzione di marcia intrapresa dalla città".

Per il sindaco si tratta di "una sfida che molti imprenditori locali aspettano e che sono pronti a raccogliere. Non dimentichiamo inoltre che sulle aree del Lungomare insistono diversi importanti interventi compresi nel Piano di Salvaguardia della Balneazione e che abbiamo degli step da rispettare per  raggiungere il risultato prefissato per il 2016, ovvero dimezzare gli scarichi a mare. Siamo quindi pronti per rimettere al centro del nostro sviluppo il cuore della città, il nostro mare”.

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