Nuovi campi nomadi, presentata un’interrogazione alla Giunta Regionale

Il consigliere della Lega Nord Pompignoli chiede se il progetto sia già stato esaminato e accolto e se l'esecutivo regionale intenda sostenerlo nonostante la contrarietà dei residenti

Sono centinaia i cittadini riminesi che nel giro di poche settimane hanno sottoscritto la petizione, avviata dai Comitati di quartiere della Grotta rossa e Gaiofana, per manifestare la propria contrarietà alla realizzazione di nuove microaree riservate alla popolazione rom, in sostituzione del grande campo di via Islanda. A portare all'attenzione della Giunta regionale dell'Emilia Romagna è Massimiliano Pompignoli (Lega nord) che, in un’interrogazione, ricorda che il Comune di Rimini avrebbe partecipato al bando regionale per accedere ai finanziamenti previsti dalla legge 11/2015, “Norme per l’inclusione sociale di Rom e Sinti”, con un progetto dal costo complessivo di 198mila euro, di cui 136mila a carico della Regione, che ha come obiettivo il superamento dell’attuale grande area di sosta di via Islanda e la ridistribuzione delle 11 famiglie rom e sinti che vi risiedono in tre cosiddette microaree pubbliche, individuate in via della Lontra, via Maceri e una parte residuale della stessa via Islanda.

"In attesa di realizzare i tre micro insediamenti abitativi - scrive il consigliere - il Comune ha stanziato 33.180 euro per la messa in sicurezzadel grande insediamento rom di via Islanda, per le 'urgenti e improcrastinabili criticità di natura igienica, per il risanamento di ambienti pericolosi e insalubri, per l’adeguamento degli impianti elettrici e per lo sgombero di rifiuti'. In realtà, a coprire le spese di questi interventi, entro lo scorso 30 marzo, avrebbero dovuto essere le famiglie rom residenti, che, al contrario, hanno disatteso le prescrizioni contenute nell’ordinanza comunale dello scorso febbraio e le avvertenze dei tecnici dell’Ausl, per questo motivo sarà l’amministrazione a farsene carico, per poi rivalersene economicamente sulle stesse famiglie residenti nel campo".

Pompignoli segnala inoltre che sul terreno di via della Lontra, dove sorgerà una delle tre microaree, “era prevista, nel masterplan cittadino, la realizzazione di orti per anziani e attività per bambini” e che “dissensi e critiche” su questo progetto “sono emersi anche all’interno della maggioranza consiliare, in particolare nella lista ‘Patto civico con Gnassi’”. L’esponente della Lega chiede quindi alla Giunta se abbia già esaminato e accolto il progetto in questione, quali azioni intenda intraprendere per sanare la grave situazione del campo abusivo di via Islanda e quale giudizio esprima sulla decisione della Giunta riminese di realizzare in un terreno di via della Lontra una delle tre microaree, a fronte del fatto che quella stessa zona era già stata destinata ad altri scopi.

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Pompignoli vuole anche sapere quale valutazione si esprima sulla contrarietà espressa dai residenti del quartiere Gaiofana e Grotta rossa rispetto al progetto e se la Giunta, nonostante la petizione sottoscritta da centinaia di residenti, intenda ugualmente sostenere economicamente il progetto. Da ultimo, il consigliere domanda quanti Comuni e/o Unioni di Comuni abbiano aderito al bando, scaduto lo scorso 9 maggio, per la concessione di contributi per la realizzazione di interventi per il superamento delle aree sosta di grandi dimensioni, a quanti di questi sia stato concesso il cofinanziamento, per quale cifra e per la realizzazione di quale progetto.

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