Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Centro / Piazzale Cesare Battisti

Donne e gelosie: movente passionale dietro il delitto della stazione ferroviaria

L'omicidio maturato all'interno della comunità filippina riminese, certosino lavoro degli inquirenti della Mobile per riuscire ad individuare il killer

Un delitto passionale quello dietro la morte di Galileo Landicho, il 74enne filippino accoltellato alla stazione del busi di piazzale Cesare Battisti a Rimini lo scorso 21 novembre, e per il quale è stato arrestato un connazionale 51enne. Un omicidio maturato all'interno della comunità filippina che, secondo gli inquirenti della Squadra mobile, sarebbe nato dalla gelosia del killer nei confronti della vittima. Le indagini, fin da subito, si erano concentrate sul giro di amicizie di Landicho che come era sua abitudine quella domenica pomeriggio aveva partecipato a una festicciola tra connazionali. Il 74enne giardiniere era una persona molto abitudinaria e, come al solito, dopo l'incontro si era attardato nel piazzale della stazione ferroviaria in attesa che arrivasse l'autobus che lo avrebbe dovuto riportare alla sua abitazione di Villa Verucchio.

Sgozzato alla fermata del bus

Per ricostruire gli ultimi minuti della vittima, e colmare la lacuna sul suo ultimo quarto d'ora di vita, gli investigatori avevano passato al setaccio le immagini delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano il piazzale ma gli occhi elettronici non inquadravano la pensilina del mezzo pubblico sotto la quale Landicho era stato accoltellato a morte. Il proseguo delle indagini ha portato il personale della Mobile e della Scientifica ad analizzare anche le telecamere montate sui mezzi pubblici che erano passati lungo la strada. Grazie a questa intuizione è stato possibile individuare il killer che si avvicina alla pensilina rimanendo alle spalle della vittima e attendere il momento propizio per sferrare la coltellata fatale che ha trapassato la gola del 74enne uccidendolo sul colpo. L'autopsia ha infatti confermato come l'unico fendente, scagliato alle spalle di Landicho dall'alto verso il basso, abbia reciso trachea e giugulare non lasciandolgi scampo. I filmati, poi, hanno documentato come l'assassino sia scappato in sella a una bicicletta in direzione del porto di Rimini permettendo agli inquirenti di tracciarne il percorso.

Grazie a un accurato confronto che ha comparato le varie immagini del killer, il personale della Mobile è riuscito a stringere il cerchio intorno al 51enne. Un solido quadro indiziario che ha portato il Gip del Tribunale di Rimini ad emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del filippino che è stato fermato nella giornata di mercoledì. Difeso dagli avvocati Alessandro Petrillo e Monica Rossi, l'uomo ha fin da subito reso delle spontanee dichiarazioni poi confermate durante l'interrogatorio di garanzia di giovedì mattina. Il 51enne ha sostanzialmente ammesso gli addebiti adducendo come movente, appunto, la gelosia nei confronti di Landicho e vecchie ruggini per questioni di donne.

IL RINGRAZIAMENTO DEL SINDACO
 “Voglio esprimere un sentito ringraziamento a nome della città alla Polizia di Stato e alla Procura di Rimini - ha commentato Jamil Sadegholvaad - per l’accurata e proficua attività di indagine che ha portato all’arresto nelle scorse ore del presunto autore dell’omicidio di Galileo Landicho, avvenuto lo scorso 21 novembre in zona stazione. Un episodio che ha scosso la nostra comunità e che oggi assume contorni più chiari, un crimine a quanto pare dal movente passionale, grazie ad un’azione investigativa che ha registrato un punto di svolta anche grazie all’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate nell’area, che hanno contribuito a definire l’evoluzione della grave vicenda e a risalire all’identificazione dei soggetti coinvolti. Un plauso quindi e ancora un grazie per il lavoro svolto alle donne e agli uomini della Questura di Rimini e alla Procura”. 

IL COMMENTO DEL SENATORE MARCO CROATTI
“Il brutale assassino di Galileo Landicho è stato arrestato - ha dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti. - Una notizia che restituisce un po’ di serenità alla nostra comunità, spaventata dall’idea che questo omicida fosse ancora in libertà e non assicurato alla giustizia. Questo terribile episodio, avvenuto nei pressi della stazione di Rimini in un orario di grande affluenza, ha colpito molto la nostra città e oggi ringraziamo di cuore la Polizia di Stato e la Procura per il grande lavoro compiuto e il risultato raggiunto, assai atteso da tutti noi. Dobbiamo agire con sempre maggiore efficacia per rendere Rimini più sicura e vivibile; una sfida da vincere per proteggere i sorrisi dei riminesi e dei tanti visitatori che ogni giorno la vivono e la scelgono”.

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