Cronaca Rimini Nord / Via Dario Campana, 59

Palazzina occupata dai centri sociali, un braccio di ferro lungo tutta la notte

Solo verso le mezzanotte di mercoledì la situazione è uscita dall'impasse con la mamma e i due figli minorenni affidati a una struttura di accoglienza

E' andato avanti fino alla mezzanotte di mercoledì il lungo braccio di ferro tra gli occupanti del centro sociale, le forze dell'ordine, gli amministratori di Rimini e il proprietario della palazzina occupata dell'ex Enel in via Dario Campana. Iniziato nel pomeriggio di mercoledì, con l'invasione dell'edificio, l'atto dimostrativo degli appartenenti di Adl Cobas e Casa Madiba, è proseguito anche durante la notte. La trattativa, tuttavia, ha consentito alla madre con i suoi due figli minorenni di lasciare la palazzina e, grazie all'interessamento dell'Amministrazione di Rimini, di trovare una sistemazione in una struttura di accoglienza per una decina di giorni. Gli occupanti, tuttavia, hanno trascorso la notte all'interno dell'edificio e, in una nota stampa, hanno specificato di aver "liberato un nuovo spazio abitativo. Mai ci saremmo aspettati di doverci difendere dalle botte, dalla schermaglia razzista e sessista, che nemmeno di fronte a dei bambini, ha fermato la sua cieca violenza. Abbiamo deciso di accettare la proposta di un'accoglienza provvisoria in un mini appartamento, improntata dai servizi sociali, per il nucleo familiare con i minori riuscendo a strappare il trasporto dei bambini presso le scuole da loro frequentate per garantire loro il diritto allo studio".



Non mancano, tuttavia, le accuse ai proprietari della struttura che, secondo gli occupanti, avrebbero "avrebbero danneggiato sanitari e tagliato i collegamenti elettrici. Nel tardo pomeriggio di mercoledì uno dei proprietari, lo stesso che ha picchiato due compagne, aggredito la dirigente della Tutela Minori e le autorità presenti, ha rovesciato alcuni sacchi di immondizia contenenti tutti i rifiuti e le siringhe che albergavano nello spazio abbandonato". L'ex palazzina dell'Enel, tuttavia, resta occupata dai ragazzi del centro sociale che hanno ripreso i lavori per attrezzare la struttura in una residenza. Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Fabio Pazzaglia che, in una nota stampa, ha spiegato come abbia "potuto seguire da vicino l'occupazione di uno stabile di proprietà privata in via Dario Campana: una decina di adulti più qualche minore, supportati dagli attivisti di Casa Madiba, si sono uniti per reclamare il diritto alla vita dignitosa, a partire dal tetto sotto il quale vivere, e ridando vita ad uno stabile abbandonato. A Rimini ce ne sono molti di edifici disabitati. Perchè l'amministrazione non intavola una trattativa coi privati per chiedere il comodato d'uso temporaneo degli immobili vuoti, per scopi sociali? Forse alcuni privati accetterebbero. Peccato che non lo potremo mai sapere perchè l'amministrazione non ci prova neanche. Ma cosa deve succedere per cominciare a dare risposte strutturali al problema dell'emergenza abitativa?"

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