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Il parcheggio del terrore: di notte vandali e ladri riempiono piazza Malatesta

Il parcheggio più utilizzato del centro storico di Rimini, appena il sole tramonta, diventa la terra di sbandati e malviventi. La testimonianza di un lettore protagonista del tentativo di derubare una passante

È oramai l’incubo di quanti, la sera, frequentano il centro storico di Rimini e sono costretti a lasciare la loro auto nel parcheggio di piazza Malatesta sapendo di dover fare i conti con sbandati e malviventi che stazionano nella zona con l’intento di derubare i passanti. Complice la scarsa illuminazione, il cantiere del teatro Galli e i negozi chiusi, a due passi dal cuore di Rimini la gente inizia a non sentirsi più sicura nemmeno all’ombra del palazzo del Comune. Già negli ultimi tempi, l’allarme per una situazione che si fa sempre più pesante era scattato ma, nonostante questo, non sembrano esserci stati miglioramenti. Dopo i numerosi raid di sconosciuti che tagliavano le gomme delle vetture in sosta, per poi rapinare gli sventurati che stavano cambiando il pneumatico, i malviventi che gravitano nella piazza e sono soliti ritrovarsi sui gradini di palazzo Garampi si stanno facendo più audaci.

A segnalare una situazione oramai allo stremo è un lettore che racconta di come, una sera, sia stato preso di mira dagli sbandati mentre tornava alla propria auto parcheggiata in piazza Malatesta. “Mentre ero in piazza Cavour con la mia valigettaspiegaquelli che stavano sulle scale del Municipio con una scorta di vino in scatola mi hanno subito notato. Mi puntano, confabulano tra loro ed il gruppo si divide circondandomi”. A questo punto, fortunatamente, il gruppo di sbandati decide di non passare all’azione e, il nostro lettore, riesce ad arrivare sano e salvo alla propria auto ma il racconto non finisce. 

Salito in macchinaprosegueho buttato la valigetta nel portabagagli ed aspettato incuriosito la loro prossima mossa. Due o tre minuti dopo, una giovane donna è sbucata da via Sigismondo con la sua borsa stretta sottobraccio ed il telefonino acceso. Il gruppetto la nota e, usando la stessa tattica, la circonda e l'avvicinano. Qualcuno le chiede qualcosa, mentre uno alle spalle inizia a correre verso di lei che, terrorizzata, accelera il passo verso la sua auto, parcheggiata a pochi metri dalla mia. Nel momento in cui stava salendo in fretta, io sono sbucato davanti al ragazzo urlandogli di lasciarla in pace e di sparire. Solo a quel punto tutti spariscono dalla zona allontanandosi verso piazza Ferrari. La donna mi ha ringraziato, mostrando un'agitazione prossima allo svenimento. Prima di risalire in auto, la ragazza mi detto che l'anno scorso, proprio in quella piazza era stata vittima di una rapina”.

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