Pubblicità sessista, censurata azienda su segnalazione di Casa delle Donne

Protocollo contro la pubblicità sessista: l'Istituto Autodisciplina Pubblicitaria censura azienda su segnalazione della Casa delle Donne

Protocollo contro la pubblicità sessista: l'Istituto Autodisciplina Pubblicitaria censura azienda su segnalazione della Casa delle Donne. “Registriamo con soddisfazione – ha detto l’assessore alle Politiche di genere Nadia Rossi – che a seguito di una nostra segnalazione, l'Istituto Autodisciplina Pubblicitaria abbia emesso provvedimento ingiuntivo di desistenza all’azienda campana autrice della campagna pubblicitaria "Elimina tutte le tracce", per il carattere lesivo della pubblicità.”

“Ad avviso del Comitato – si legge nel dispositivo dell’Istituto (https://www.iap.it/it/cdc/2013/c0452013.htm) - il messaggio evoca immediatamente una violenza subìta e contrasta con il dettato dell'art. 9 del Codice, per il quale la "pubblicità non deve contenere affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale..." Si tratta di una irresponsabile proposizione di un modello di comportamento degradante e lesivo di valori e sentimenti primari.”

“E' una conferma – ha proseguito l’assessore Rossi - della necessità di sviluppare e mantenere alta l’attenzione verso ogni forma di comunicazione che tende a costruire un senso comune maschilista o con elementi di omofobia e transfobia. Un tema su cui il Comune di Rimini è impegnato approvando lo scorso anno un Protocollo contro la pubblicità sessista e lesiva della dignità dei generi sottoscritto dalle più importanti agenzie pubblicitarie del territorio e dai media, e successivamente firmato da Rimini Fiera.”

“Con riferimento alla segnalazione in oggetto – scrive al Comune di Rimini l'Istituto Autodisciplina Pubblicitaria - desideriamo informare che il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario, ha prontamente deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione degli artt. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Pertanto la pubblicità dichiarata non conforme al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovrà essere più diffusa.”

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