Riprendono i lavori alla scogliera di San Giuliano, giunti quasi alla conclusione della prima fase

Dopo le mareggiate dei giorni scorsi riparte la rimozione degli scogli che ha come obiettivo il miglioramento delle caratteristiche dei fondali

Sono ormai arrivati in dirittura d’arrivo i lavori per la rimozione della scogliera di San Giuliano.  Tra una decina d giorni, infatti, salvo avverse condizioni del mare - che già nella scorsa settimana ha interrotto per qualche giorno i lavori - si concluderà la prima fase di questo progetto che ha come obiettivo il miglioramento delle caratteristiche dei fondali. I lavori di salpamento, necessari al miglioramento delle condizioni ambientali e di balneabilità, con la rimozione della scogliera a “L” di San Giuliano, hanno l’obiettivo infatti di migliorare la circolazione delle acque e rendere più profondi i fondali. Gli scogli rimossi vengono utilizzati per il consolidamento della scogliera radicata al molo di levante della darsena e in parte per la sponda destra del deviatore Marecchia.

Ricordiamo che la scogliera a “L” presente tra la foce del deviatore Marecchia ed il porto turistico di Rimini, nel corso degli anni ha inciso sulla conformazione della spiaggia, determinando fondali bassi e favorendo la formazione di una zona di accumulo di materiali sabbiosi e limosi, trasportati a mare dalle piene del deviatore Marecchia, che ha ostacolato il naturale ricircolo idrodinamico nel tratto dedicato alla balneazione. L’intervento di rimozione della scogliera, che si avvia alla conclusione della prima fase, consentirà di rendere meno limosi e più profondi i fondali dedicati alla balneazione.

Con l’inizio del nuovo anno, dopo le mareggiate e comunque prima della stagione estiva, si avvierà la seconda fase del progetto che comprende i lavori di rifinitura, come anche la ri-sagomatura del fondale alla foce del Deviatore Marecchia. Al termine dei lavori, il cui importo, per tutto il programma triennale 2020 – 2022, è di 250.000 euro,  inizierà la fase di monitoraggio che, in accordo con la Regione Emilia Romagna, proseguirà per due anni, in modo da controllare la linea di riva nella baia e verificare il raggiungimento degli obiettivi. 

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