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Risarcimento dell'Ici dallo Stato, il Comune di Rimini resiste in Cassazione

Dopo il ricorso dei ministeri dell'Economia e Finanze e dell'Interno, condannati dalla Corte d'Appello al versamento di 2 milioni

Il Comune di Rimini tira diritto sui mancati versamenti dell'Ici da parte dello Stato per oltre due milioni di euro. La giunta infatti decide di "resistere" nel giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, dopo il ricorso dei ministeri dell'Economia e Finanze e dell'Interno, condannati dalla Corte d'Appello al versamento. È infatti stato respinto sei mesi fa dalla Corte d'Appello di Bologna il ricorso presentato dai due ministeri contro la sentenza di primo grado che, nel giugno 2016, accolse le ragioni del Comune di Rimini, condannandoli a versare i contributi economici compensativi, per Ici immobili di categoria D, che avrebbe dovuto ricevere dallo Stato per gli anni compresi tra il 2001 e il 2009. Come ricostruiscono da Palazzo Garampi, vent'anni fa è stata introdotta la possibilità per i fabbricati di categoria D, che comprende anche gli alberghi, di rivedere le proprie rendite catastali, con la possibilità di compensare i minori imponibili derivanti dalla autodeterminazione provvisoria di tale rendite con corrispondente aumento dei trasferimenti statali. A causa però di una diversa interpretazione della normativa, il Comune di Rimini ha subìto una riduzione degli importi spettanti per oltre 1,8 milioni di euro, così l'Amministrazione, a fronte di un cambio di interpretazione della norma che ha finito per penalizzare il bilancio comunale, decise nel gennaio del 2010 di presentare ricorso al Tar, il quale dichiarò il difetto di giurisdizione in favore del Giudice ordinario e, conseguentemente, proseguì con la costituzione in giudizio davanti al Tribunale di Bologna che in primo grado nel 2016 riconobbe la bontà delle ragioni del Comune.

L'eventualità del ricorso in Cassazione da parte dei ministeri era già stata valutata dal Comune di Rimini che nella remota eventualità di una condanna ha previsto, un adeguato accantonamento al fondo rischi contenzioso. "Abbiamo deciso di resistere al ricorso- sottolinea l'assessore al Bilancio Gian Luca Brasini- per ribadire le ragioni del Comune". Lo Stato, argomenta, interviene con riforme e provvedimenti che incidono sulle entrate di un Comune e non sono mai previsti trasferimenti a titolo compensativo. "Queste sono risorse che oggi più che mai diventano essenziali, per far fronte allo sbilancio dovuto alla pandemia, sul quale attendiamo dal Governo garanzie e certezze finanziarie per mantenere adeguato il livello di servizi alle famiglie e di sostegno alle imprese in questa fase delicatissima", conclude l'assessore.

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