San Giovanni in Marignano festeggia il trentennale della "Casa Residenza per Anziani"

Si tratterà di un momento di festa aperta a tutti per ripercorrere la storia della struttura, ma anche orientare lo sguardo al futuro

Sabato alle 10.30 si festeggia il trentennale dalla nascita della Casa Residenza per Anziani di San Giovanni in Marignano. Alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti, dell’amministrazione comunale, dei Referenti Cad Società Cooperativa Sociale, attuale gestore della struttura, ed insieme ai 40 utenti, ai loro famigliari e a tutta la cittadinanza ed associazionismo, verrà celebrata questa importante ricorrenza, ma anche l’inaugurazione dell’ampliamento e qualificazione della struttura, da poco conclusi.

Si tratterà di un momento di festa aperta a tutti per ripercorrere la storia della struttura, ma anche orientare lo sguardo al futuro e valorizzare le politiche sociali che da ormai 30 anni qualificano il ruolo della Casa Residenza sul territorio riminese. In un percorso di continuo ammodernamento della Residenza, sabato ci sarà anche l’occasione per inaugurare l’ampliamento della struttura. Il suddetto intervento ha comportato la realizzazione di due nuovi ascensori, due camere singole ed un nuovo grande ambiente a piano terra nel quale sarà dislocata la palestra. Tale intervento comporterà inoltre  una diversa distribuzione degli spazi di vita degli ospiti,  aumentando in particolare  gli ambienti dedicati ai rapporti interpersonali ed ai piccoli gruppi. Un intervento di 300 mila euro complessivi

"Grazie ad un progetto edilizio sapiente, la nostra struttura ha rappresentato e tutt’oggi rappresenta, un punto di riferimento nell’ambito delle residenze per anziani non autosufficienti, perché è stata pensata e costruita fin da subito avendo presente il benessere delle persone accolte - commenta il sindaco Daniele Morelli -. La lungimiranza degli amministratori dell’epoca nel ravvisare la necessità che la nostra cittadina si dotasse di una struttura residenziale, ha permesso di creare un servizio di qualità che rispondesse in maniera adeguata alle esigenze della popolazione non autosufficiente del Comune, rimanendo aperti anche al fabbisogno del Distretto. Inoltre, la scelta di  costruire la Residenza in prossimità del centro cittadino ha facilitato notevolmente il rapporto tra la comunità e la struttura, realizzando una sorta di  Casa Residenza per Anziani realmente aperta alla città, elemento innovativo per gli anni ’80 e tuttora uno dei punti di forza della nostra struttura.

"Contemporaneamente la residenza ha saputo adeguarsi ai tempi, continuando ad assicurare negli anni  elevati standard di qualità e sicurezza, grazie ad un continuo processo progettuale che ha visto realmente coinvolti, non solo gli amministratori e gli ottimi tecnici comunali, ma anche la Direzione ed il personale socio sanitario - conclude -. Oggi una residenza per anziani deve saper accogliere ed assistere in maniera adeguata le multiformi condizioni di salute delle persone non autosufficienti e riteniamo che questo intervento, così come i precedenti, risponda essenzialmente alla necessità di predisporre azioni  sempre più mirate ai bisogni della singola persona accolta”.

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