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Settimana della legalità, Petitti: "Necessario fare sistema per avere gli anticorpi contro le mafie"

La presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna: "È una lotta senza quartiere che ci coinvolge tutti e la nostra determinazione dovrà essere sempre maggiore negli anni a venire"

Torna anche nel 2021, in un’edizione esclusivamente online, la Settimana della legalità curata da Regione e Assemblea legislativa con Anci e Upi Emilia-Romagna. Sette giorni di incontri per parlare di cittadinanza attiva, esperienze e buone pratiche per riconoscere e contrastare le mafie, con ospiti del mondo dell’Università, della magistratura e delle istituzioni. La Settimana della legalità prende il via venerdì (dalle 11 alle 13) con il seminario “La ‘ndrangheta nel nord Italia” organizzato in collaborazione con l’Università di Parma e l’Associazione Cortocircuito. L’evento, rivolto principalmente agli studenti universitari del territorio emiliano-romagnolo, vede la partecipazione di Nando dalla Chiesa (l’incontro è trasmesso in diretta facebook sulla pagina dell’Assemblea e sul sito istituzionale).

“Oggi diamo il via alla ‘Settimana della legalità’ e lo facciamo in un momento difficile per la nostra comunità, per via dell’emergenza Covid. La volontà di portare avanti questo importante appuntamento, pur con una edizione interamente on-line, conferma la presenza costante della Regione Emilia-Romagna che in questi anni ha siglato accordi e protocolli per costruire, con le istituzioni locali e nazionali e la società civile, quella rete di prevenzione e controllo indispensabile per essere sempre meno permeabili alla criminalità, più consapevoli e più forti. Vanno in tale direzione anche le numerose attività di educazione alla cittadinanza per gli studenti, che continuano il loro impegno scolastico tramite la didattica a distanza”. Così Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa regionale.

“Ricordo, inoltre- sottolinea la presidente-, la campagna di comunicazione promossa da Assemblea legislativa e Giunta, intitolata ‘Non fare finta di niente’, con la quale vogliamo richiamare l’attenzione dei cittadini sul tema della legalità e sulle azioni concrete attivate in tal senso dalle istituzioni regionali per contrastare i fenomeni criminali in tutti i settori e promuovere la cultura della legalità”. L’obiettivo – precisa la presidente – è fornire gli strumenti per far comprendere i fenomeni mafiosi e corruttivi e come le mafie si siano insediate anche in Emilia-Romagna. “Perché il passo successivo a conoscere per capire, è prevenire”.

“Sono convinta- conclude Emma Petitti- che facendo sistema a vari livelli istituzionali e tra pubblico e privato, si possano produrre gli ‘anticorpi’, vale a dire quegli strumenti necessari a contrastare efficacemente le mafie e i reati che vengono perpetrati per destabilizzare sistemi sani. È una lotta senza quartiere che ci coinvolge tutti e la nostra determinazione dovrà essere sempre maggiore nei mesi e negli anni a venire”.

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