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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Riccione

Si celebra la Liberazione a Riccione, il sindaco: "I nostri figli devono approfondire il passato"

Il sindaco di Riccione Renata Tosi, con il suo discorso, ha dato il via alle celebrazioni del 25 aprile per la festa della Liberazione dal nazifascismo

"E' per un me un grande onore prendere la parola in questo giorno così significativo, in cui sento la responsabilità di essere qui nuovamente di fronte a voi come rappresentante di tutta la Comunità che mi ha democraticamente eletta e nuovamente scelta come sindaco". Così il sindaco di Riccione Renata Tosi, con il suo discorso, ha dato il via alle celebrazioni del 25 aprile per la festa della Liberazione dal nazifascismo.

Festa del 25 aprile a Riccione

"Oggi ricordiamo una giornata che ha dato avvio alla stagione democratica e repubblicana, fissata nel voto universale e nella nostra Costituzione. Una data imprescindibile, alla quale non si può e non si deve mai rinunciare, perché questo è un giorno di festa. La festa che vissero le nostre famiglie quando l’Italia uscì dalla dittatura del nazifascismo. E il Comune, oggi, ha più che mai l’obbligo e il dovere di svolgere un compito difficile ed essenziale; quello di declinare i valori che hanno ispirato i nostri avi, e che hanno trovato spazio nella carta costituzionale ad una città come Riccione, proiettata ad un futuro di crescente espansione e sviluppo. Solo nella libertà e nella dialettica democratica può esserci vera conciliazione, al di là di contrapposizioni o incomunicabilità. Nel dibattito democratico, infatti, l’avversario non è mai un nemico ma una persona con cui dialogare ai fini della edificazione di una società autenticamente civile. Certamente in questa ricorrenza è opportuno non rinchiudersi in mitiche rappresentazioni della Resistenza, piuttosto abbiamo il dovere di interpretarla nel senso pieno, in forma inclusiva di tutti coloro che si riconoscono nell’Italia libera e democratica. La Resistenza ci trasmette, a distanza di 73 anni, un messaggio di armonia, di fratellanza e solidarietà, specialmente se guardiamo e consideriamo gli effetti di una crisi economica che continua a farsi sentire. Oggi siamo chiamati a vigilare le Istituzioni, così come la Comunità locale, e a salvaguardare i valori di libertà e fratellanza. Se il 25 aprile è il simbolo che fa dell’Italia un popolo libero, è necessario e doveroso un atto di riconciliazione che non può non considerare gli onori solenni resi ai Caduti di tutte le guerre. Questi vanno congiunti in un giusto omaggio e con identica pietà. Il loro sacrificio è un appello all’egoismo, all’individualismo e alla disunione. Progresso, pace civile, spirito di collaborazione e unione debbono invece essere i fari che illuminano le nostre menti e i nostri cuori".

Questo 25 aprile, per il primo cittadino della località balneare, ha dunque "una valenza di sollecitazione di una presa di coscienza politico e culturale, nonché verso una assunzione di crescente e indubbia responsabilità per un futuro dignitoso. La storia ci mostra che le alternative al libero e civile confronto tra soggetti sociali ed economici sono state infelici. La politica è quando si trovano soluzioni condivise a problemi individuali e collettivi: trovare insieme la soluzioni ai problemi senza steccati ideologici, condividere e trovare insieme le soluzioni. La nostra città celebra oggi una ricorrenza, che più che mai, non dobbiamo mai stancarci di ripeterlo, deve essere conosciuta e approfondita dai nostri ragazzi, dai nostri figli che per avere un futuro più consapevole e profondo hanno il dovere di conoscere ciò che è stato, ciò che i loro padri hanno vissuto e i valori che hanno sostenuto e combattuto, anche a costo della vita. Diamo alla vita un autentico significato, un percorso di rigenerazione culturale della storia e, in ognuno di noi, dei nostri valori. Non permettiamo mai a nessun individuo di toglierci il sorriso. Non dobbiamo mai avere paura ma godere dell’amore per la vita, della gioia di stare assieme in un sentimento di fratellanza e di amicizia. Riccione è una città viva e di belle passioni, i riccionesi hanno uno spirito indomito di perseveranza e dinamismo sociale. Celebriamo questo giorno di festa tra noi, ma ricordando chi ha reso il nostro paese un posto migliore dove vivere. Buona festa della Liberazione a tutte e a tutti noi".

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