Cronaca

Sicurezza, a Riccione un convegno per fare il punto sul ruolo degli enti locali

A introdurre e concludere due rappresentanti del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, Cosimo Braccesi e Paolo Dosi, sindaco di Piacenza e presidente del Fisu

Venerdì alle 10, nella sala Conferenze Riccione City Eie al quinto piano del Palacongressi di Riccione un appuntamento chiama a raccolta tutti coloro che hanno caro uno dei principali temi dell’attuale agenda mediatica e politica del nostro Paese, la sicurezza urbana.  Dal titolo “Vent’anni di pratiche locali di sicurezza urbana, quali politiche di prevenzione oggi” la tavola rotonda intende affrontare, insieme ad amministratori ed esperti, il valore e l’essenza attuale delle politiche locali di sicurezza, prevenzione della criminalità e del disordine urbano in un contesto internazionale mutato.

Si cercherà di comprendere quali cambiamenti sono in atto, quali conflitti e rischi si stanno delineando, quale ruolo è oggi prefigurabile per le realtà locali, qual è, infine, il quadro istituzionale più idoneo a garantire alle comunità condizioni migliori di sicurezza. A discutere delle principali pratiche ed esperienze messe in atto negli ultimi vent’anni, alla base delle attuali politiche di sicurezza urbana stati chiamati Giuliano Barbolini, già presidente del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, Matteo Biffoni, sindaco del Comune di Prato, Matteo Ricci, sindaco del Comune di Pesaro, Carmela Rozza, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Andrea Seniga, comandante del Corpo di Polizia Municipale di Firenze, Carla Napolano vice delegata generale del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana.

A introdurre e concludere due rappresentanti del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, Cosimo Braccesi e Paolo Dosi, sindaco di Piacenza e presidente del Fisu. “Nel 1996 un ristretto nucleo di enti locali e regionali - sottolinea Paolo Dosi - ha iniziato un percorso che si prefiggeva l’obiettivo comune di promuovere, anche nel nostro Paese, nuove politiche di sicurezza urbana, una sicurezza concepita non solo quale garanzia di un’assenza di minaccia, ma anche come attività positiva di rafforzamento della percezione pubblica della sicurezza stessa. Del resto, è ormai noto che fenomeni come il disordine e il degrado urbano, pur comprendendo comportamenti che non sono necessariamente criminali, contribuiscono in maniera significativa alla percezione di insicurezza tra i cittadini”.

La tavola rotonda sarà anche l’occasione per annunciare i vincitori del Primo Premio Nazionale Fisu per la Sicurezza Urbana, un concorso che ha inteso dare visibilità ad esperienze attuate dalle amministrazioni locali nella prospettiva dello scambio di buone prassi, emersione di criticità e verifica dei risultati di interventi attuati. Spesso i problemi che un’amministrazione si trova ad affrontare sono gli stessi già superati, con successo, da altre realtà italiane ed europee: il Fisu lavora per offrire alle città occasioni di confronto, stimoli per l’innovazione, un patrimonio consolidato di competenza scientifica in materia di sicurezza.

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