Solidarietà a Santarcangelo: superati gli 11.000 euro di raccolta per l’Immunoterapia

Il Charity Dinner dell’Istituto Oncologico Romagnolo a sostegno dei progetti portati avanti dal dott. Massimo Guidoboni presso l’IRST IRCCS di Meldola

Il cuore di Santarcangelo si dimostra più forte di gelo e neve: nonostante il Charity Dinner dell’Istituto Oncologico Romagnolo si sia tenuto domenica 16 dicembre, proprio in contemporanea all’ondata di maltempo che ha investito anche la Romagna, l’evento si è dimostrato un successo di solidarietà. L’incasso ha infatti superato gli 11.000 euro, che saranno tutti utilizzati a sostegno dei progetti riguardanti l’immunoterapia cellulare avanzata portati avanti dal dott. Massimo Guidoboni presso l’IRST IRCCS di Meldola. Il risultato è stato reso possibile dalla straordinaria generosità del tessuto sociale ma soprattutto imprenditoriale della Valmarecchia: nonostante alcuni siano stati impossibilitati a raggiungere la Locanda Antiche Macine, location selezionata per la serata, pur non prendendo parte alla cena non hanno comunque fatto mancare il loro supporto, segnale di come la sensibilità nei confronti della mission dello IOR e della ricerca scientifica oncologica sia sentito.

D’altronde, la cena solidale si è svolta in collaborazione con alcuni importanti partner, come Banca Malatestiana, RomagnaBanca, RoboPac, Impresa Edile F.lli Vignali e Vertaglia Porte; sponsor della serata sono state inoltre Denver, RiminiBanca, Vertaglia Infissi, Paglierani, F.lli Anelli, Antico Forno Urbinati e la stessa Locanda Antiche Macine. Tra i presenti anche il dott. Massimo Guidoboni e il Sindaco di Santarcangelo, Alice Parma, da sempre vicina alle iniziative dello IOR: «Questo evento è l’esempio del funzionamento di un tessuto sociale solidale che permette di fare la differenza – ha spiegato il Primo Cittadino –partecipo molto volentieri perché non è sempre così scontato vedere riuniti nella stessa sala aziende, amici, sostenitori, istituzioni e volontari, uniti dall’obiettivo di riuscire a rendere possibile la grande ricerca in Romagna.»

Grande ricerca appunto rappresentata per l’occasione dal dott. Massimo Guidoboni, Responsabile U.O. Immunoterapia e Terapia Cellulare Somatica dell’IRST. «Questo progetto ha per noi un’importanza cruciale, strategica, per cercare di dare qualcosa di più ai nostri pazienti – ha affermato di fronte ai presenti – si tratta di prelevare cellule dal malato stesso per combinarle a farmaci che da un lato tolgano il freno alla risposta immunitaria nei confronti di un tumore che non riconoscono, e dall’altro “mettano il turbo” a quei linfociti che al contrario sono stati rallentati dai meccanismi che mette in atto la neoplasia per prevalere. Si tratta quindi di un progetto ambizioso ma che, al tempo stesso, sta già dando ottimi risultati.»

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