Spacciatore cambia il proprio cognome e rientra clandestinamente in Italia

Fermato dalla polizia di Stato dopo un breve inseguimento a Marina Centro è poi finito in manette

Nel pomeriggio di mercoledì il personale della polizia di Stato ha ammanettato un albanese 32enne con l'accusa di essere rientrato clandestinamente in Italia. Lo straniero, che girovagava in bici tra Marina Centro e il parco Cervi, è stato fermato dopo un breve inseguimento. Bloccato e perquisito, nelle sue tasche sono spuntati poco meno di 2 grammi di marijuana, un coltello e un passaporto. Avendo dubbi sulla sua identità, il 32enne è stato portato in Questura per accertamenti dove è emerso che si trattava, con un cognome diverso, di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. 


Ulteriori indagini hanno così permesso di scoprire che l'albanese, col suo vero nome, era stato espulso dal territorio nazionale nel dicembre del 2017 su ordine del Questore di Ancona. Una volta in Albania, però, aveva cambiato legalmente il proprio cognome ottenendo un nuovo documento con il quale, passando dall'Ungheria, era rientrato in Italia. Al termine delle pratiche di rito, il 32enne è stato arrestato per reingresso nel territorio italiano a seguito di espulsione senza autorizzazione e denunciato per possesso ingiustificato di armi.

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