Violentò la figlia minorenne della ex, pescatore condannato al carcere

Dopo una serata in discoteca la ragazzina aveva bevuto e fumato hashish finendo tra le grinfie del bruto

E' stata la stessa vittima a incastrare il suo aguzzino che l'aveva stuprata e che, alla fine del processo per violenza sessuale su minore, è stato condannato dal Tribunale di Rimini a 7 anni di reclusione. La vicenda risale al 2013 quando lei, appena 15enne, era finita nelle grinfie di un pescatore 58enne ex compagno della madre. L'uomo, secondo quanto ricostruito in aula, una notte aveva approfittato della ragazzina quando questa era rientrata a casa da una serata con gli amici dopo aver bevuto e fumato hashish. La vittima non ricordava nulla di quanto accaduto ma, al risveglio trovandosi l'uomo accanto, le era nato il terribile sospetto che il 58enne avesse abusato di lei approfittando del suo stato. La 15enne, così, si era trasformata investigatrice e, con un cellulare nascosto che registrava la conversazione, era riuscita a carpire al bruto una confessione. La vittima aveva così fatto ascoltare la registrazione alla madre la quale, disperata, era corsa dai carabinieri di Rimini per denunciare quanto accaduto.

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