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Cattolica, suor Ines Morganti festeggia il secolo di vita

E' una delle religiose più anziane d'Italia e vive a Cattolica presso il neo-nato Istituto "Galli", gestito dalle Suore dell'Ordine Maestre Pie dell'Addolorata. Si tratta di Suor Ines Morganti, nata a Mondaino nel Riminese il 1 gennaio 1914.

E' una delle religiose più anziane d'Italia e vive a Cattolica nell neo-nato Istituto "Galli", gestito dalle Suore dell'Ordine Maestre Pie dell'Addolorata. Si tratta di Suor Ines Morganti, nata a Mondaino nel Riminese il 1 gennaio 1914 da Luigi, professione sarto, e Anna Bartolucci (ma la festa per lei si è svolta lo scorso 22 febbraio).  Terza di sette figli, la sua è stata una vita interamente dedicata all'insegnamento dei giovani fanciulli e al continuo inseguire il sogno di santità della fondatrice dell'ordine, Elisabetta Renzi, beatificata qualche lustro addietro da Papa Wojtyla e annoverata tra i pionieri dell'educazione spirituale, umana e cristiana di tipo moderno. Suor Ines è entrata in convento nel 1935 e ha preso i voti nel 1937.

In 77 anni di vita consacrata, sr. Ines è stata insegnante della scuola dell'infanzia, ricoprendo anche il ruolo di Madre Superiora. A parlarci di lei è l'attuale Madre Superiora Sr. Maria Leardini, che da diverso tempo si occupa di assistere le religiose più anziane con problemi di inabilità fisiche e psichiche. Suor Maria ci ha accolti in una piccola saletta presso il "Galli", struttura messa a nuovo da poco e finalizzata all'accoglienza, grazie ad una donazione di privati. Tutto l'istituto ha vissuto momenti di vero fermento nell'attesa della festa per i 100 anni rinviata per motivi vari e successivamente organizzata in occasione della visita canonica di Suor Carla Bertani, Madre Generale della "renziane", avvenuta sabato pomeriggio.

La struttura ospita attualmente 24 religiose e a breve dovrebbe arrivarne una nuova. A tutte è garantita un'assistenza sanitaria, cure primarie e specialistiche in armonia con i momenti spirituali, le norme dell'istituto e della vita comunitaria. Attorno alla nostra Suor Ines, ma anche oltre il suo specifico caso, si sviluppa una vera e propria rete di professionisti chiamati dal mondo religioso ad operare in diverse strutture e a più livelli d'assistenza. In questo istituto troviamo due infermiere, Rita Resca e Mariangela Giannico, provenienti da esperienze e formazioni diverse, che si occupano dell'organizzazione e gestione dell'area medico-infermieristica di base e specialistica, in accordo alle attività assistenziali gestite da una Responsabile dell'Area Assistenziale, Rosaria Tafuro, e il personale di supporto.

Oltre al personale sanitario, ricordiamo la Dott.ssa Aurelia Frino, coordinatrice della casa di riposo "La Quiete" e membro amministrativo della Cooperativa MPDA "Girasole", operante su Cattolica. La suddetta Cooperativa infatti, si espande anche in altri Istituti socio-sanitari distribuiti in territorio romagnolo tra Cattolica (il Galli e La Quiete), Rimini (il Maccolini), Pesaro (Casa protetta) e l'entroterra (Coriano, Montefiore, Novafeltria, Sant'Ermete, Savignano, Carpegna e altre località) che ospitano, oltre alle suore, anziani di ambedue i sessi, persone con handicap e disadattati sociali.

Ritornando al "Galli", la superiora ci tiene a precisare che nella struttura operano solo donne e professionisti laici con comprovata dignità morale, culturale e umana. "Qui per scelta non entrano uomini nell'assistenza alle nostre consorelle - ci spiega Suor Maria - per garantire la privacy e le abitudini di ognuna di noi. Ci dispiace dire di no a tutti i giovani professionisti maschi che vengono a bussare alle nostre porte". "Suor Ines è stata ed è un punto di riferimento per tutte noi - aggiunge la superiora - lei ha formato fin dall'infanzia tantissimi bambini, alcuni dei quali hanno deciso poi di proseguire il cammino religioso sulle orme di Elisabetta Renzi. Tutti quelli che l'hanno conosciuta e la conoscono ne parlano bene perchè nella sua vita non ha fatto altro che donare amore e speranza. Nel suo caso e nel caso delle altre consorelle ricoverate in istituto, il supporto infermieristico e assistenziale è stato, è e sarà fondamentale e viaggia di pari passo con il supporto di tipo spirituale che qui non manca mai e che ci da a tutte la forza di andare avanti, predicando la parola del Signore e operando nell'amore, fedeli al carisma della nostra beata Elisabetta".

Ma chi è la fondatrice dell'Ordine? E' Elisabetta Renzi, nata a Saludecio (Rimini), nella Romagna che poi diverrà di Federico Fellini e di Tonino Guerra, il 19 novembre 1786. All'età di 5 anni si trasferisce a Mondaino con la famiglia che, assieme al monastero dove è stata educata, rappresenta la fonte principale della sua spiritualità. Fin da piccola è attratta da una "voce" inconfondibile, quella di Dio che la chiama insistentemente a gran voce. Lei stessa amava ripetere che "Dio mi fa tante offerte, ho un vivo desiderio di fare del bene, per la gloria di Dio, nella casa di Dio!". Entra per la prima volta in mostero presso le agostiniane di Pietrarubbia (PU), ma è costretto a lasciarlo dopo le soppressioni monastiche di Napoleone attorno al 1810. Torna a casa, ma la sua vocazione rimane inatta. Nel 1824 è a Coriano dove la sua vita è piena di fede e di speranza. Qui mette una struttura di supporto per un gruppo di signore dedite alla educazione delle fanciulle. Tutta la sua vita è votata all'educazione delle ragazze in difficoltà, che vengono istruite e formate cristianamente, umanamente e moralmente per affrontare la vita difficile di quei momenti. La sua, come ci ricorda la madre superiora Maria Leardini, è una figura carismatica la cui fama e la cui santità ha varcato i confini del mondo moderno, giungendo in ogni dove. Elisabetta è receduta a Coriano il 14 agosto 1859. Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata 130 anni dopo la sua dipartita terrena, il 18 giugno 1989.

Di cosa si occupano le Maestre Pie dell'Addolorata? Seguendo le orme della loro fondatrice, che sognava di varcare l'oceano per portare l'amore tra i popoli più svantaggiati nel mondo, gestiscono attività assistenziali, educative e spirituali non solo in Italia (in prevalenza in Emilia Romagna, Lazio e Puglia), ma anche nel mondo, dall'Africa all'America passando per l'Asia. Le religiose renziane, ci spiega suor Maria, continuano ancora oggi a portare avanti la missione dell'insegnamento e la testimonianza dell'amore, attraverso scuole, convitti, pensionati, orfanotrofi, laboratori e opere educative e assistenziali che rispondono alle particolari esigenze dei tempi e dei luoghi.

Attualmente gestiscono scuole primarie e secondarie, centri di doposcuola o di recupero scolastico, centri di auto-aiuto in Italia, scuole di alfabetizzazione e strutture di preparazione professionale, orfanotrofi, comunità alloggio, case famiglia, comunità di accoglienza e centri di apostolato parrocchiale in Luisiana (in Usa), in Brasile, in Messico, nel Bangladesh e nello Zimbabwe; centri educativi per bambini e ragazzi spesso lasciati a se stessi, senza un supporto familiare; altri sorti per allargare l'impegno educativo e formativo dei giovani e delle famiglie; altri per il sostegno alla donna in paesi di missione; centri di formazione come il "Renzi" di Riccione, dedicato ai giovani e alle loro famiglie; e oratori a Urbania (Pesaro Urbino) e Savignano.

Tra gli ultimi centri nati c'è appunto il "Galli" di Cattolica, dove abbiamo incontrato la nostra centenaria, quella stessa suor Ines che, dopo una vita di lavoro e dedizione al prossimo - secondo l'ispirazione della fondatrice - oggi gode del supporto spirituale delle consorelle e delle cure sanitarie adeguate dall'ormai affezionato personale sanitario.

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