Taglio del nastro dei lavori di riqualificazione alla foce del Conca

Piste ciclabili, approdi per le canoe, percorsi naturalistici per riportare alla piena fruizione un'area costiera di grande pregio ambientale e valenza turistica

Un’area tra mare e costa di grande pregio ambientale e paesaggistico finalmente restituita alla piena fruizione ricreativa e turistica, con quattro chilometri di nuove piste ciclabili, approdi per le canoe e la possibilità di fare lunghe e rilassanti passeggiate sulla spiaggia tra le dune e la vegetazione spontanea. È la striscia di territorio a ridosso della foce del fiume Conca, al confine tra i comuni di Cattolica e Misano Adriatico, oggetto negli ultimi anni di importanti lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione da poco conclusi grazie ad un finanziamento regionale di oltre 1,2 milioni di euro. Si trattadell’intervento più significativo di un più ampio pacchetto di 13 progetti sperimentali di gestione integrata delle zone costiere, meglio noti con l’acronimo Gizc, realizzati grazie ad un finanziamento regionale complessivo di circa 4 milioni di euro, con la copartecipazione delle quattro Province dell’Emilia-Romagna che s’affacciano sull’Adriatico: Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini.

Il simbolico taglio del nastro è avvenuto questa mattina proprio sul ponte che collega le due sponde del fiume alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo, del presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, e dei due sindaci di Cattolica, Mariano Gennari, e Misano Adriatico, Stefano Giannini.  “Per la prima volta– ha sottolineato Gazzolo- abbiamo completato un complesso di lavori che legano strettamente in un’unica visione progettuale il fiume e la costa, per riqualificare una zona che versava in uno stato di parziale abbandono. Un intervento vincente per tutti: le istituzioni, gli operatori turistici-economici, l’ambiente e l’intera comunità e che consentirà una completa fruizione  paesaggistica del territorio, oltre a migliorare e integrare l’offerta turistica dei due comuni interessati”. 

Le opere di carattere naturalistico (pulizia dei rifiuti, ripiantumazione di piante ed essenze lungo le sponde del Conca, ecc.) hanno interessato un’area golenale di circa 4 ettari, mentre le opere di riqualificazione viaria (piste ciclabili e aree pedonali) hanno coinvolto un tratto viario esistente di circa mezzo ettaro in gran parte a cavallo del fiume. Nell’area a ridosso del litorale sono stati inoltre demolite strutture fatiscenti (capanni, piccole costruzioni, ecc.) e riportate allo stato naturale le dune presenti. Quello alla foce del Conca è l’ultimo progetto di gestione integrata delle zone costiere in ordine di tempo portato a termine in Emilia-Romagna. Gli altri 13 interventi realizzati negli ultimi anni hanno interessato la provincia di Ferrara (3), quella di Forlì-Cesena (5), Ravenna (3), mentre un altro ancora ha riguardato il rRiminese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Guida Michelin 2021, le "stelle" brillano nel Riminese con una novità

Torna su
RiminiToday è in caricamento