Tasse ferme e rafforzamento della lotta all'evasione fiscale, il Comune di Rimini presenta il bilancio

Tra gli investimenti, più di 4 milioni per il parco del Mare ma anche per rotatorie, strade, piste ciclopedonali

Tasse ferme e rafforzamento della lotta all'evasione fiscale, col recupero finora, di 5,4 milioni di euro di Tari, Imu e tributi sugli immobili. Ma anche calo ulteriore del debito di 50 milioni, andando sotto i 100 milioni. E conferma delle agevolazioni per i tributi sugli immobili, infine, investimenti per oltre 46 milioni nel 2019, tra i quali ci sono più di 4 milioni per il parco del Mare, altri 3 per il Centro sportivo per il gioco del calcio, 2,2 per il nuovo Museo Arte Contemporanea e milioni per rotatorie, strade, piste ciclopedonali. Questi i capisaldi del bilancio di previsione 2019/2021 del Comune di Rimini, approvato ieri sera con 20 voti favorevoli e 12 contrari. "Un bilancio approvato nei tempi previsti, entro quindi la fine dell'anno, che comporta numerosi vantaggi tecnici e contabili, nonostante il contesto di costante indeterminatezza in cui siamo costretti a muoverci- sottolinea l'assessore al Bilancio Gian Luca Brasini- Agli aspetti di indeterminatezza ormai cronici dettati dai continui tagli ai trasferimenti (22 milioni in meno negli ultimi dieci anni) si aggiunge anche l'incertezza legata ad alcuni aspetti della manovra in discussione in queste ore al Senato che avrà ricadute anche sulla qualità delle politiche che gli enti locali dovranno adottare. In questo assetto così indeterminato siamo comunque riusciti a chiudere un buon bilancio, il migliore possibile con queste premesse", puntualizza. Le priorità dell'amministrazione, dunque, sono il presidio del welfare, della pubblica istruzione e della sicurezza, che resta il settore su cui maggiormente si investe, invarianza tariffaria dei servizi a domanda individuale, garanzia della qualità e quantità dei servizi, riduzione della spesa corrente, continua riduzione del debito, politica virtuosa degli investimenti.

E ancora, lotta all'evasione, attuazione di progetti volti ad incrementare la percentuale di riscossione delle entrate. Tra le voci più significative, c'è appunto la riduzione del debito, che dal primo luglio 2011 (quando era 141.352.322) al primo gennaio 2019 è stato estinto per oltre 50 milioni (50.089.050). Importante anche la spending review sulla spesa corrente su cui è consentito intervenire, con una riduzione di 1.350.000 milioni al netto della quota destinata al Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, che ha visto il Comune di Rimini accantonare in sei anni circa 70 milioni. Restano poi confermate tutte le agevolazioni sui tributi, continuando nel trend che ha visto un calo del 19% tra il 2012 e il 2019 della pressione fiscale complessiva sugli immobili (da 555 euro a 449 euro procapite, 106 euro in meno procapite). "E' un bilancio di metà mandato- aggiunge l'assessore Brasini- e in quanto tale comprende la progettazione e l'appalto di opere che proseguono quanto avviato gli scorsi anni. Quindi anche con questa manovra non arretriamo sul capitolo investimenti, con oltre 46,3 milioni solo per il 2019 destinati a opere strategiche per il territorio". Tra le opere in bilancio per il 2019 sopra i 500.000 euro: l'attuazione Parco del Mare, col Lungomare Sud, il completamento Tratto 1-Tratto 8 (4.716.000 euro), il completamento del Centro sportivo per il gioco del calcio nell'area Ghigi (3.418.262 euro) e ancora, sulla S.S. Adriatica, la costruzione di una rotatoria in prossimità stabilimento Valentini e collegamento via A. Moro (2,3 milioni); Nuovo Museo Arte Contemporanea - secondo lotto (2,2 milioni); Cimiteri del Forese - Ampliamento Cimitero San Lorenzo in Correggiano (1.244.060 euro).

Passando al piano di interventi strutturali per la sicurezza degli edifici scolastici ci sono i fondi per la scuola elementare Miramare (un milione) per il potenziamento e completamento degli itinerari ciclabili della Bicipolitana ci sono 876.999,44 euro. Sempre nel capitolo strade, si conta il nuovo asse vie Coriano e Montescudo - primo stralcio (845.000 euro), la manutenzione del patrimonio stradale (798.362,50 euro), il Museo Fellini ex Cinema Fulgor (700.000 euro) il potenziamento della rete ciclopedonale in via Roma - via U. Bassi-via Settembrini (700.000 euro), la messa in sicurezza S.S. 16-Sottopasso Fiabilandia (675.000 euro). E infine l'adeguamento funzionale della mobilità ciclabile lungo via Flaminia (644.800 euro) e le opere di urbanizzazione P.P. Tombanuova (576.000 euro).

LE REAZIONI POLITICHE - "La sessione per l'approvazione del bilancio quest'anno ha messo in evidenza un Giunta in apnea, bisognosa di abbondanti dosi di ossigeno - è il commmento di Marzio Pecci, capogruppo della Lega in consiglio comunale. - La sicurezza degli amministratori mostrata negli anni passati è, ormai, solo un ricordo.
La replica del Sindaco e gli interventi della maggioranza nel dibattito consiliare hanno riguardato più la finanziaria del governo centrale, in via di approvazione, che il bilancio comunale. Certo è che il fallimento della quotazione in borsa di IEG (Fiera di Rimini), il "fallimento" della Cassa di Risparmio, il processo per il fallimento di Aeradria, insieme alla scoperta degli abusi edilizi dell'asilo svizzero hanno evidenziato le difficoltà della maggioranza nell'amministrare la città. Un'altra criticità che e emersa durante il dibattito è la totale mancanza di contributi alla Giunta da parte dei consiglieri di maggioranza e di alcuni assessori che servono solo a comporre numericamente la Giunta".

"Escluso l'assessore al bilancio, alle prese con la necessità di reperire le risorse per coprire il debito del Palacongressi - prosegue il leghista - il sindaco è solo e può contare solo sul fido Funelli. La vice-sindaco si è rivelata priva di capacità politica e amministrativa: basta pensare che ha tenuto bloccato il suo assessorato, per oltre due anni, sulle microaree per poi scaricare sui consiglieri di maggioranza le responsabilità del fallimento del suo progetto. Non ha capito che a Rimini i riminesi i nomadi non li vogliono! L'assessore all'urbanistica con gli abusi commessi dal Ceis, che ha coperto fin che ha potuto, con un arretrato di quasi 4.500 condoni inevasi e gli uffici che non funzionano ha dimostrato i propri limiti nell'amministrare un assessorato che invece di far crescere l'economia cittadina non solo la tiene ferma, ma la penalizza. La digitalizzazione degli uffici comunali che l'assessore "pendolare" avrebbe dovuto fare velocemente è ancora bloccata. L'innovazione non può essere cosa riminese. Pulini dopo l'inaugurazione del teatro Galli è scomparso, dicono si sia dimesso, ma le "pretese" di Frisoni, di Patto Civico, non gradito al Sindaco, bloccano la sostituzione".

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"La Lega, in questo tempo - conclude Pecci - pur essendo parte politica di opposizione ha voluto essere propositiva ed ha fornito idee (spiaggia aperta tutto l'anno, presidio del territorio per la sicurezza, piano spiaggia in attesa del Parco del mare, Rimini porta di ingresso del turismo culturale, collegamenti autostrada e Alta Velocità da Venezia e Trieste, Aeroporto e porto, museo arte moderna e Pop Art al Novelli, ecc.), ma ha dovuto constatare che la maggioranza e la Giunta non hanno la capacità di recepire questi progetti per cui per Rimini si prospettano tempi assai difficili. Dunque il bilancio discusso non contiene novità e porta solo un aumento della pressione fiscale oltre alla ripetizione degli errori commessi in passato. Tutto ciò si rifletterà negativamente sull'economia della città e, per questo, noi lo abbiamo bocciato, ma, forse, il Sindaco ha già la testa alle primarie del PD ed alle regionali del 2019 ... a Rimini, fortunatamente, si tornerà a votare prima del 2021".
(Agenzia Dire)

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