Trc: il Tar di Bologna sospende l'ordinanza del Comune di Riccione

I giudici del Tribunale Amministrativo si sono espressi sulla rimozione del cantiere in via Portovenere. Il Comune condannato a pagare le spese

Mentre il Tar di Bologna sospende l'ordinanza del Comune di Riccione sulla rimozione del cantiere del Trc in via Portovenere, un endorsement all'opera arriva dal presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. Snocciolando numeri e prospettive del polo riminese in commissione venerdì mattina, mostra infatti di gradire la possibilità di un ulteriore tratto che colleghi la stazione ferroviaria centrale e quella della Fiera. La cui ipotesi di costo si aggira intorno ai 40 milioni di euro. Dunque giovedì da Bologna è arrivata la sospensione dell'ordinanza del Comune di Riccione, come richiesto dal ricorso di Agenzia Mobilità di Rimini, sul cui merito, con annessa decisione sulla nomina del commissario ad acta, il Tar si esprimerà il prossimo 8 ottobre.

Il Tribunale, sottolinea Am in una nota, "ha potuto verificare l'infondatezza delle motivazioni dell'ordinanza che conferma la volontà" della Perla verde di "usare impropriamente tali atti amministrativi" per impedire la realizzazione del Trc. E oltre a sospenderla, ha condannato il Comune a pagare le spese legali. Inoltre ha dato il tempo necessario "per il rilascio delle dovute ordinanze di regolamentazione del traffico". Qualora non arrivassero, Agenzia Mobilità sarà "costretta ancora una volta a sollecitare con formale diffida". L'obiettivo, termina la nota, condiviso dal Comitato di coordinamento, è "garantire l'esecuzione dell'opera", sulla cui obbligatorietà si è espresso anche il Consiglio di Stato lo scorso 10 febbraio, e "tutelare le amministrazioni coinvolte".

"Prendiamo atto della deliberazione con cui il TAR Emilia Romagna sospende l'ordinanza con la quale il Comune di Riccione richiedeva la rimozione delle strutture dei limiti di cantiere in viale Portovenere perché ritenute, su richiesta dei VV.FF. , non corrispondenti alle indicazioni di sicurezza e passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza - ha commentato il sindaco di Riccione, Renata Tosi. - Naturalmente rigettiamo l'interpretazione che tale richiesta sia stata mossa con velleità ostruzionistiche, tanto e' vero che il cantiere non ha subito nemmeno un giorno di fermo. Rigettiamo altresì la stucchevole polemica sui tempi di rilascio delle autorizzazioni per il cantieramento dei nuovi tratti in territorio riccionese. Visto tra l'altro che verranno eseguite secondo quanto concordato lo scorso ottobre.  È' evidente a tutti che altre e ben note  sono le cause dei ritardi o peggio della imbarazzante lentezza con cui procedono i lavori. I cantieri tutt'oggi aperti languono in un preoccupante abbandono".

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"Sono mesi - conclude la Tosi - che in viale dei Mille è ancora aperto un cantiere che avrebbe dovuto essere chiuso, con il ripristino della viabilità corrente, già dalla fine dell'anno. Mentre addirittura ad oggi non è dato sapere quando i commercianti della zona potranno riavere la normale viabilità del viale. È' altresì evidente che sia la mancanza di una reale programmazione, sia soprattutto la chiarezza di un percorso che dia finalmente una soluzione a questo pasticcio non aiutano certo a trovare una plausibile certezza sull'opera.  Il comune di Riccione e la sua amministrazione sono fermamente convinti che questa infrastruttura vada rivista nel suo percorso attuativo. E non ci stancheremo di dirlo, soprattutto oggi che prende sempre più convinzione in tutti la consapevolezza che è necessaria una oggettiva riflessione su come procedere. 

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