Un’edizione dedicata a Pier Vittorio Tondelli e Luca Ronconi del Premio Riccione per il Teatro

Si conclude con una serata evento la 53a edizione del più longevo concorso di drammaturgia. Il Teatro del Mare di Riccione sarà intitolato a uno dei più importanti collaboratori del Premio e diventerà “Spazio Tondelli”

Sono tre i finalisti del 53° Premio Riccione per il Teatro, storico concorso dedicato a testi teatrali in lingua italiana o in dialetto non rappresentati in pubblico. A contendersi il più antico e prestigioso premio italiano di drammaturgia sono Elisa Casseri con L’orizzonte degli eventi, Tiziana Tomasulo con L’aperitivo dedicato ai morti e Vitaliano Trevisan con Il cerchio rosso. Studio per un affresco. In palio 5.000 euro al vincitore. I finalisti partecipano inoltre all’assegnazione di un premio di produzione di 15.000 euro per l’allestimento scenico del testo. Il concorso biennale organizzato da Riccione Teatro attribuisce anche il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” al miglior testo di un autore under-30 (3.000 euro, premio di produzione 10.000 euro). Quattro i finalisti: Emanuele Aldrovandi (Scusate se non siamo morti in mare), Greta Cappelletti (Camera oscura), Carlo Guasconi (Il bugiardo) e Fabrizio Sinisi (Jekyll). Tra tutte le opere giunte in finale, quella che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria verrà infine ricompensata con la menzione speciale “Franco Quadri” (1.000 euro).

L’edizione passata, nel 2013, ha visto i successi di Davide Carnevali (Premio Riccione per Ritratto di donna araba che guarda il mare), Emanuele Aldrovandi (Premio Tondelli per Homicide House) e Maurizio Patella (menzione speciale per Loro). La nuova edizione, oltre che per un aumento dei partecipanti – 354 iscritti, 56 in più del 2013 – si segnala per un vero rinnovamento generazionale: dei sette autori giunti all’ultima selezione, ben sei sono nati negli anni Ottanta. I vincitori saranno comunicati domenica 8 novembre al Teatro del Mare, in una serata evento con inizio alle ore 18 (ingresso libero, prenotazione obbligatoria). Alla cerimonia parteciperanno i componenti della giuria presieduta da Fausto Paravidino, autore simbolo della nuova generazione della scena italiana; insieme a lui Michela Cescon, Arturo Cirillo, Maddalena Crippa, Graziano Graziani, Laurent Muhleisen, Silvio Orlando, Christian Raimo e Serena Sinigaglia. E un altro prestigioso riconoscimento è in arrivo: dal 18 al 28 novembre, la scuola del Teatro Stabile di Torino lavorerà sui testi finalisti insieme a Michela Cescon.  

La serata dell’8 novembre sarà dedicata a uno dei collaboratori storici del Premio, Pier Vittorio Tondelli. Sono trascorsi 60 anni dalla sua nascita e 30 dalla sua affermazione in concorso con La notte della vittoria. Dinner party. La conquista del Premio speciale della giuria, in quell’occasione, fu l’inizio di un legame strettissimo con la città, culminato con la mostra del 1990 Ricordando fascinosa Riccione, in cui l’autore di Rimini e Camere separate compì un prezioso lavoro di ricerca sul patrimonio letterario e culturale della Riviera. Per mantenere viva la memoria di quella straordinaria esperienza, durante la cerimonia di premiazione gli verrà intitolato il Teatro del Mare, rinominato “Spazio Tondelli”. Saranno inoltre presentate alcune foto inedite di Fulvia Pedroni Farassino che ritraggono Tondelli sulla spiaggia di Riccione nell’inverno 1989-90. Le diapositive di quel prezioso set fotografico, dono dell’autrice agli archivi di Riccione Teatro, verranno proiettate nel loro formato originale mentre una selezione degli scatti più significativi sarà esposta nel foyer. Quella dell’8 novembre è però solo l’anteprima di un progetto più ampio che sarà realizzato nei mesi prossimi. Tutte le foto di quel set, mai pubblicato in forma integrale, verranno esposte in una nuova mostra grazie al contributo di Hera. Tondelli non è l’unico grande intellettuale legato al concorso.

Nato nel 1947, il Premio Riccione ha accolto i nomi più importanti della cultura italiana. Nella prima edizione, quando era aperto anche alle opere di narrativa, scoprì un esordiente destinato a cambiare la storia della letteratura: Italo Calvino, premiato per Il sentiero dei nidi di ragno (allora inedito) da una giuria composta da Sibilla Aleramo (presidente), Mario Luzi, Guido Piovene, Elio Vittorini e Cesare Zavattini. Non meno importanti i vincitori e i giurati dei decenni successivi. Tra le collaborazioni più durature si segnala quella con Luca Ronconi, giurato dal 1989 al 2007 e talent-scout di drammaturghi sbocciati a Riccione come Stefano Massini, autore del recente Lehman Trilogy. Per ricordare questo grande maestro a pochi mesi dalla sua scomparsa, al termine della premiazione verrà presentato La scuola d’estate, film documentario a lui dedicato da Jacopo Quadri, figlio del compianto Franco, storico presidente di giuria del Premio (inizio ore 21, ingresso libero).

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2-10 NOVEMBRE: LA LUNGA SETTIMANA DEL PREMIO RICCIONE Il programma di questa edizione del Premio, curato da Simone Bruscia, comprende anche la rassegna Il cinema racconta il teatro, organizzata in collaborazione con Cineteca di Bologna, Istituzione Riccione per la Cultura e Giometti Cinema. Dal 2 al 10 novembre al Cinepalace di Riccione saranno presentati tre recentissimi film dedicati alla scena scandinava, dal naturalismo nordico alla ricerca contemporanea (ore 21, 5 euro). Si comincia lunedì 2 novembre con un’anteprima italiana, Miss Julie di Liv Ullmann, adattamento da Strindberg con Jessica Chastain e Colin Farrell. Il 9 novembre verrà proiettato, sempre in anteprima, Il paese dove gli alberi volano, film di Jacopo Quadri e Davide Barletti su Eugenio Barba e i 50 anni dell’Odin Teatret. E il 10 novembre l’eclettico regista norvegese Jan Vardøen atterrerà in Riviera per presentare l’acclamato Heart of Lightness, funambolico omaggio a Henrik Ibsen. Spazio infine alla grande musica che apre di fatto il programma de La bella stagione 2015/16 a cura di Riccione Teatro. Martedì 3 novembre al Teatro del Mare – Spazio Tondelli è di scena East way, concerto del talentuoso Trio Marzi-Zanchini-Zannini: un omaggio alla miglior tradizione musicale est-europea, da Béla Bartók a György Ligeti, rivisitata in chiave contemporanea (ore 21.15, 10 euro). Prossimo appuntamento con il jazz d’autore allo Spazio Tondelli: giovedì 26 novembre, Bennie Maupin Quartet.

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