Variante della statale 16, ripristinata la commisione di Via

"Abbiamo ripristinato la commissione di Valutazione per l'impatto ambientale (Via)": il sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Aurelio Misiti rassicura sullo stop alla variante Anas della statale 16, al palo dopo la variazione del progetto

“Abbiamo ripristinato la commissione di Valutazione per l'impatto ambientale (Via)”: il sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Aurelio Misiti rassicura sullo stop alla variante Anas della statale 16, al palo dopo la variazione del progetto perché Anas non aveva presentato la documentazione e perché, nel frattempo, la commissione Via era decaduta. E lo fa rispondendo all'interrogazione della deputata Elisa Marchioni, concordando sul fatto che la lentezza della burocrazia sia pesante sull'esito dei lavori così attesi.

Interpellando il governo, infatti, la deputata del Pd ha ricordato che le modifiche apportate dall'Anas, che hanno causato l'arenamento delle procedure, gravano su “un’opera attesa da almeno 20 anni e già concordato tra tutti gli enti interessati”. E, come se non bastasse, la commissione Via era decaduta. Insomma: “E' piovuto su un bagnato già drammatico per la nostra mobilità costiera”. “Mi preme far presente, infine, - ha detto il sottosegretario - che Anas ha assicurato che non appena verrà completata l'elaborazione progettuale, pubblicherà, in tempi brevi, il nuovo progetto per dare ulteriore corso alla procedura di VIA presso la competente Commissione, che, ad oggi, risulta regolarmente operante”.

Il sottosegretario Misini ha inoltre annunciato che è “in corso la proposta che le risposte della commissione Via debbano essere date obbligatoriamente entro 45 giorni”. La deputata riminese Elisa Marchioni ha caldeggiato la possibilità di mettere un simile vincolo di tempo alla commissione. Ed ha aggiunto che “dato per scontato che vadano ascoltati i cittadini e che tracciare una strada nuova in un territorio 'maturo' come il nostro non sia mai privo di difficoltà, e dato per scontato che la strada vada fatta bene, con il minor impatto possibile, una volta deciso il tracciato non è possibile che i lavori siano ostaggio della burocrazia. E' un'altra promessa mancata, da parte di questo governo che aveva fatto della semplificazione una parola d'ordine”. Marchioni ha ricordato che la riviera romagnola “è la vetrina del Paese per 4 mesi all'anno, e che le infrastrutture rischiano di essere il punto debole di un'offerta turistica, e produttiva in senso più ampio, di alto livello, penalizzando un intero territorio”. Se a questa situazione di stallo da anni nella viabilità della statale 16 si aggiunge “il parallelo rifiuto delle ferrovie di aumentare il numero di treni e, anzi, la decisione unilaterale di sopprimere alcune fermate, oltre a non puntare sull'alta velocità sulla dorsale Adriatica, vediamo che le politiche attuali sulle infrastrutture stanno penalizzando in modo pesante la nostra Riviera. Mentre invece ci aspettiamo risposte ampie e risolutive in tempi rapidi, come finora invece non è accaduto”.
 

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