Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Balneari allarmati dopo le dimissioni di Draghi: "Concessioni a rischio caos, senza riforma decadono"

L'intervento del presidente Mauro Vanni (Confartigianato imprese demaniali): "Il rischio è di un periodo di vacatio con le concessioni decadute e le amministrazioni senza il tempo necessario per riassegnarle"

"Siamo preoccupati perchè siamo in una fase di stallo e occorre capire cosa succede". Mauro Vanni, presidente di Confartignato imprese demaniali, a margine di una conferenza stampa a Rimini ragiona con i giornalisti sul futuro della riforma delle concessioni demaniali dopo la crisi di governo sancita al Senato. Il dl Concorrenza che affronta la questione è in discussione alla Camera", spiega Vanni, ma "probabilmente cadrà e ci ritroveremo con la sentenza del Consiglio di Stato che a fine 2023 fa decadere le concessioni". Così, prosegue, "di fatto saremo in una situazione di impotenza a gestire le attività dopo il 2023, e il periodo è talmente breve per cui è impossibile che le amministrazioni riescono a riassegnare le concessioni tramite i bandi". Anche perchè, rileva, "non ci sono i termini di riferimento per farli", con un'"ulteriore confusione" creata dal fatto che "probabilmente i bandi verrebbero creati in maniera diversa da territorio a territorio, creando disparità e incongruenze". Il rischio è di un "periodo di vacatio" con le concessioni decadute e le amministrazioni senza il tempo necessario per riassegnarle, avverte Vanni.

La speranza dell'associazione è che "ci siano i tempi tecnici perchè si corre contro il tempo", ma resta la fiducia che "la politica italiana trovi la sua dignità, il Paese non può andare avanti solo con i tecnici. Noi - conclude Vanni - siamo pronti a dialogare: ci sarà un lungo periodo di campagna elettorale, ma non ci sono più alibi per dare la colpa a Draghi sulla non volontà di aiutare le imprese italiane". I balneari ascolteranno i partiti "che vogliono aiutare le imprese italiane e con loro dialogheremo. Con investimenti c'è la possibilità di fare crescere il settore, ma per gli imprenditori servono certezze". (fonte: agenzia/Dire)

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