Il Festival della Cucina Italiana cala il “cinque” con il Premio Galvanina

Domenica alle 17,30 nel Parco Terme Galvanina va in scena l'epilogo del Premio Nazionale Galvanina, quest'anno assegnato a quattro illustri personaggi

Il D-Day delle grandi firme, al Festival della Cucina, è arrivato. Domenica alle 17,30 nel Parco Terme Galvanina va in scena l’epilogo del Premio Nazionale Galvanina, quest’anno assegnato a quattro illustri personaggi, che salgono a cinque con l’aggiunta di una sezione dedicata alla solidarietà: Gualtiero Marchesi (Cultura), Carlo Cracco (Cucina), Fede e Tinto (Giornalismo), Lorenzo Ercole azienda Saclà (Imprenditoria), Marco Squicciarini (Premio del Cuore).

Il riconoscimento alla Cultura sarà consegnato all’indiscusso maestro Gualtiero Marchesi, vero e proprio “missionario” dell’insegnamento del buono e del bello in cucina. Se oggi la cucina è un tratto distintivo del “made in Italy” nel mondo, Marchesi ne è l’ambasciatore più autorevole e rappresentativo. “La cucina è di per sé scienza; sta al cuoco farla divenire arte”: queste le sue parole, fil rouge di un’intera vita. Marchesi succede in questi riconoscimento a Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi e Pierluigi Celli, vincitori delle edizioni scorse.

Il Premio alla Cucina va proprio a un allievo di Marchesi: Carlo Cracco. Il celebre chef vicentino rappresenta la moderna evoluzione del cuoco nei primi anni del ventunesimo secolo: in costante sperimentazione, in giro per il mondo alla ricerca di nuove esperienze (in questi giorni da Harrods a Londra), imprenditore, testimonial, sguardo rivolto al sociale. Ambasciatore della Regione Lombardia per Expo 2015, dal febbraio scorso ha aperto “Carlo e Camilla in segheria” a Milano, per citare le sue ultime due sfide. Negli anni passati erano stati premiati Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Gino Angelini, Niko Romito.

Dopo Anna Scafuri, Gioacchino Bonsignore e Bruno Gambacorta, il Premio giornalismo va a Fede e Tinto, conduttori di “Decanter”, programma cult dell’enogastronomia italiana in onda da 10 anni su Radio2 Rai. Da altrettanti anni sono i presentatori, portavoce, testimonial delle migliori espressioni del nostro patrimonio agroalimentare anche nell’ambito di noti eventi nazionali. Il Premio Imprenditoria va a Lorenzo Ercole, seconda generazione alla guida del celebre marchio Saclà, icona dell’industria italiana anche fuori dai nostri confini, forte di un export dei propri condimenti pronti per pasta (pesto, sughi rossi, etc) in oltre 40 Paesi nel mondo attraverso 4 filiali (Inghilterra, Francia, Germania, Stati Uniti). Negli anni passati erano stati premiati Joe Vitale, Leonardo Spadoni, azienda Surgital.

Novità di quest’anno è il Premio Galvanina del Cuore consegnato al dottor Marco Squicciarini, specialista nella disostruzione da Corpo estraneo, problematica che causa la morte di 50 bambini all’anno, il 70% dei quali purtroppo a tavola. Attivissima la Scuola di cucina anche nella giornata di domenica che propone quattro corsi. Alle 10.30 il dottor Marco Squicciarini terrà un corso pediatrico sulla disostruzione da Corpo estraneo. Alle 11,00 “La Sfoglia come una volta” con le Mariette di Casa Artusi, protagoniste anche del corso alle 15,00 dedicato alla Piadina Romagnola. Alle 17,00 “Come seguire ricette lunghe e complesse con semplici tecniche” insieme allo chef Mattia Borroni.

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