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Aeroporto, Vitali è preoccupato: "Dobbiamo trovare una soluzione"

“La ricerca di una soluzione (tecnica, amministrativa) alla preoccupante situazione in cui versano in queste ore la società Aeradria e l’aeroporto di Rimini è senza alcun dubbio la questione prioritaria"

“La ricerca di una soluzione (tecnica, amministrativa) alla preoccupante situazione in cui versano in queste ore la società Aeradria e l’aeroporto di Rimini è senza alcun dubbio la questione prioritaria. Non mi interessano in questa fase le polemiche più o meno strumentali , del resto uno dei ‘fedeli compagni di viaggio’ di una vicenda anomala in molte, troppe sue parti. Non è il tempo di furbizie o giochi al rimpiattino: in ballo non c’è tanto o solo il futuro di un’infrastruttura ma di un sistema locale intero, alla luce del peso crescente della componente estera- veicolata principalmente dallo scalo- sui flussi turistici verso la Riviera riminese, con l’indotto economico immaginabile e conosciuto".

Lo ha detto il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali, in merito alla situazione dell'aeroporto Fellini di Rimini e della società Aeradria.

"Non si può descrivere la storia di Aeradria come una storia criminale. E’ la storia di una società che ha gestito una leva fondamentale di sviluppo per il territorio, spesso in posizione di difesa rispetto alle intenzioni di area vasta, facendo leva pressoché esclusivamente sull’apporto degli Enti pubblici locali. Quegli Enti pubblici che, in un passato lontano e recente, hanno più volte stimolato una partecipazione più robusta da parte del privato, ricevendo risposte quantomeno tiepide, costringendo a perpetuare un’architettura societaria sempre più finanziariamente debole. E gli stessi Enti che hanno sostenuto, con forze sempre più limitate dalle ‘sforbiciate’ governative in materia di pubblica amministrazione, gli investimenti strutturali dell’aeroporto, necessari e obbligati per una crescita del medesimo a beneficio dell’area riminese e dalle procedure in corso per l’ottenimento della concessione totale da parte di ENAC. L’esposizione debitoria di Aeradria ha questa genesi, che si aggrava nel momento in cui crisi economica e progressiva flebilità finanziaria dei soci pubblici sfociano nella stretta creditizia. Di qui la scelta fatta nel 2012 dai soci: avviare il percorso di privatizzazione per immettere nuove risorse in vece del pubblico e utilizzare le possibilità date dalla legge (trasparente e non una scorciatoia, visto che ad essa sono ricorse e stanno purtroppo ricorrendo decine di imprese anche nella nostra provincia e in regione anche il Comune di Parma) in vece della procedura fallimentare per dare almeno una prima, parziale risposta ai creditori attraverso la richiesta del concordato in continuità. Vi erano tutte le condizioni e la volontà per migliorarla ampiamente nel momento in cui l’istanza fosse stata giudicata ammissibile. Confermo che la Provincia di Rimini, socio di maggioranza di Aeradria, farà di tutto per salvaguardare l’infrastruttura che si chiama aeroporto. Nelle prossime ore sarà più chiaro il quadro delle ipotesi tecniche percorribili. Da parte mia non ho remore a spendermi, come ho fatto finora, affinché l’interesse pubblico e del territorio prevalga sopra ogni altra questione”.

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