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Ceccarelli: "I cantieri sulla Ss16 una messa in scena da parte di Gnassi"

Il candidato a sindaco del centrodestra: "Ci dispiace per i lavoratori che sono stati obbligati a fare da comparse alla nuova recita e per i nostri media costretti a pubblicare l’ennesima fake news prodotta dalla propaganda del primo cittadino"

Parte all'attacco Enzo Ceccarelli, candidato a sindaco di Rimini per il centrodestra e per le liste civiche collegate, puntando il dito contro la "messinscena di Gnassi" sull'avvio dei cantieri per chiudere i "buchi neri" dell'Adriatica. Per l'aspirante primo cittadino si è trattato dei "cantieri più veloci del mondo, già spariti in un giorno. In realtà non sono mai partiti". "Nella giornata di mercoledì - ricorda Ceccarelli - Andrea Gnassi e la sua giunta annunciavano, in un comunicato stampa, la partenza dei lavori per la realizzazione delle rotatorie sulla Statale 16. L’annuncio era accompagnato da una simpatica fotografia del sindaco circondato da trattori, tecnici e operai con tanto di caschetto protettivo. In realtà, come nella migliore tradizione gnassiana, si tratta di una messinscena. Oggi (giovedì, ndr) ci siamo recati sui luoghi dei cantieri per vedere i tanto annunciati lavori e, con nostra parziale sorpresa, abbiamo scoperto che non c’è nessun cantiere. Da alcuni giorni, infatti, avevamo capito che questi lavori non sarebbero partiti e che il via effettivo sarà dato solo nel 2022. E ci era stata preannunciata anche l’ennesima messinscena di Gnassi. Ci dispiace per i lavoratori che sono stati obbligati a fare da comparse alla nuova recita dell’attore Gnassi; ci dispiace per i nostri media costretti a pubblicare l’ennesima fake news prodotta dalla propaganda di Gnassi; e ci dispiace anche che il sindaco interpreti la legge sulla comunicazione istituzionale, che sarebbe vietata dal momento in cui vengono convocati i comizi elettorale, cioè dal 19 agosto, in maniera molto disinvolta".

"Sinceramente, conoscendo il suo senso delle istituzioni, questo è l’atteggiamento che più ci colpisce - aggiunge Ceccarelli. - Questa messinscena è l’ennesima presa in giro per i cittadini che finalmente hanno la possibilità di cambiare il prossimo 3 e 4 ottobre. Del resto che fosse una presa in giro lo si poteva intuire dall’incipit del comunicato stampa del Comune: “Oggi si è simbolicamente posata la prima pietra di una serie di opere strategiche che il nostro territorio aspetta da troppo tempo e che consentiranno di superare una volta per tutte i buchi neri della Statale. Con l’installazione del campo base e la consegna delle aree da parte di Autostrade, si apre la fase di cantieri che porterà entro i prossimi 18 mesi alla realizzazione delle nuove rotonde tra SS16 e SS72 San Marino e tra SS16 e Montescudo-Coriano”. Il “simbolico” del comunicato stampa dice giù tutto. Il “campo base” è un paletto conficcato nel terreno. Gnassi si è messo in posa con un tecnico, tre operai e un trattore. A questo è ridotta Rimini nel 2021. L’ennesima operazione da “Grande Fratello” Orwelliano a cui speriamo di mettere fine presto".

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