Il consigliere Mignani (Forza Italia): "I cittadini si mobilitino contro centro commerciale di Misano"

"Nel nostro programma - ricorda Mignani - avevamo avanzato una prima proposta per valorizzare il centro Città collegato al lungomare, con spostamento degli edifici pubblici, costruzione di un palazzo polivalente quale centro di aggregazione"

Il Consigliere Antonio Mignani capogruppo della Lista "Per Misano" ha sempre sostenuto ,fin dalla sua discesa in politica, la moratoria sui centri commerciali; già nel lontano 2009, proposta che ha avuto grande consenso ,viste le preferenze espresse, e confermate nelle ultima elezioni comunali del 2014 con quasi 1000 preferenze di cittadini misanesi. La netta opposizione al centro commerciale è del tutto evidente e documentata dai programmi elettorali ed iniziata quindi in tempi "non sospetti”. Il Consigliere Antonio Mignani ha infatti votato contro alla Proposta di Delibera n.54 del 26 marzo 2015 con la quale è stato presentato l'Accordo territoriale per l'attuazione del polo funzionale Area Commerciale di Misano Adriatico ed in quella occasione è stato messo in evidenza che l'intervento su quell'area ha forte ricaduta sulle attività commerciali esistenti. "Nell'accordo territoriale all'art.3 - spiega Mignani - è infatti riportato: " che debba essere prevista all'interno dell'ambito commerciale, come sopra definito, una pluralità di funzioni complementari, residenza esclusa, che siano strettamente correlate all'insediamento e per ciò scongiurare il monotematismo funzionale " ed all'art.4 " L'accordo riconosce che il polo nonostante sia vocato ad ospitare insediamenti commerciali di rango provinciale, sia deputato anche ad ospitare funzioni a questo complementari per perseguire l'integrazione funzionale con altri tipi di attività"".

"E' chiaro comunque - prosegue il consigliere - che non saranno soltanto insediamenti non presenti nel territorio ma anche insediamenti direttamente concorrente con le attività in essere. Riconosciamo, dunque, legittima la protesta e daremo tutto il nostro sostegno alle iniziative che si vorranno concordare, ammettendo che non debbano essere fatte scelte pesanti sull'economia senza la collaborazione delle Parti interessate. Secondo noi occorre lanciare l'idea di un centro Città, migliorato nella offerta, in accordo con le categorie, accettando la sfida del cambiamento e smettendo di pensare alla politica urbanistica calata dall'alto, dove si continuano a pianificare poli di attrazione alternativi che svuotano il già sofferente centro-città, non solo di Misano Adriatico, ma anche dei Comuni limitrofi. Si ricorda che Misano è ancora dotato di uno strumento urbanistico, studiato oltre vent'anni orsono, al quale vengono approvate Varianti (n.36) che spesso svuotano di significato il già vecchio ed estemporaneo PRG; Soltanto ora, saltando di fatto una previsione di legge che imponeva nuovi strumenti urbanistici, si sta studiando un nuovo PRU (Piano Regolatore Urbanistico) che non avrà alcuna rilevanza in questa legislatura. Quindi la mancanza di progettazione e l'assenza di consenso delle Parti interessate portano al risultato di disincentivare gli investimenti da parte di chi, con sofferenza, mantiene la propria attività. La sfida è chiara: valorizzare con iniziative innovative le attività commerciali esistenti, creando un polo di attrazione nel centro città, oppure creare un polo di attrazione concorrente rinunciando definitivamente ad un centro in una cittadina turistica quale è Misano?"

"Nel nostro programma - ricorda Mignani - avevamo avanzato una prima proposta per valorizzare il centro Città collegato al lungomare, con spostamento degli edifici pubblici, costruzione di un palazzo polivalente quale centro di aggregazione ed elemento di traino della formazione di un centro città, in alternativa di un centro in zona Bandieri, a monte della Ferrovia. La zona ex Galleria Gardenia, dove il Comune ha disponibili aree e superfici edificabili, è la zona più idonea per la realizzazione dell'edificio avente diverse funzioni, che possa diventare la sede dell'Ufficio del Turismo,Teatro per manifestazioni pubbliche, mostre, museo delle arti contadine, delegazioni comunali, per far sì che diventi il volano dello sviluppo delle attività economiche del centro città. Per queste aree ,nel Consiglio Comunale del 31 agosto scorso, la maggioranza ha deliberato - con Nostro Voto contrario - la loro alienazione, riservando al pubblico solo una quota, che va a costituire un intervento a metà, mentre sarebbe più opportuno valorizzare ed eventualmente alienare la sede dell'attuale Comune e Palazzina Bianchini e mantenere tutta la superficie disponibile per le attività pubbliche e private. · Vista l'importanza delle scelte che si stanno facendo a Misano (PRU ed attuazione dei comparti già previsti,tra i quali il Centro Commerciale e Comparti ad esso propedeutici, nonché le previsioni del TRC dall'attuale stazione di Riccione fino a Cattolica ) riteniamo opportuna una mobilitazione dei Cittadini tutti, per non fare solo speculazione politica avanzando dei No ma proponendo soluzioni alternative alle scelte dell'attuale Amministrazione".

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