Paglia-Stramandinoli (SI): "Ponte Tiberio, ascoltare le perplessità e le consapevolezze dei residenti"

Il deputato Sinistra Italiana e il coordinatore provinciale intervengono sui lavori in corso alle mura medioevali

A Rimini tiene banco da diversi mesi il progetto di restyling dell'area Tiberio, fortemente voluto da Comune e Regione e ormai in fase operativa seppure si stiano alzando sempre più voci critiche da parte di residenti, esperti e autorevoli figure cittadine. "Noi crediamo sia il caso di ascoltarle e di non liquidarle con fastidio, perché potrebbero avere da dire qualcosa di importante per la collettività al di là degli entusiasmi di chi sponsorizza il progetto - commentano l'onorevole Giovanni Paglia, deputato Sinistra Italiana, e Fortunato Stramandinoli, coordinatore provinciale Sinistra Italiana Rimini. -  A preoccuparci in particolare è l'impatto sui beni archeologici coinvolti, messi a rischio nella loro integrità e importanza storica dalle trivellazioni che stanno interessando le mura medievali-malatestiane. Sappiamo che il via libera definitivo in merito è giunto dalla Soprintendenza Archeologica di Ravenna, ma sappiamo altrettanto che le critiche mosse da realtà come il "Coordinamento degli abitanti di Borgo San Giuliano", Italia Nostra, Legambiente, Rimini Città d'Arte, alcuni Ordini professionali, sono altrettanto fondate". 

"A noi non pare possibile proseguire, senza ulteriori approfondimenti, - sottolinenano - in un'opera di manomissione e distruzione delle mura che servirà prevalentemente per un loro riuso consumistico, per continuare ad alimentare un'idea di città effimera, un'idea di "città vetrina" che copre coi fuochi artificiali i suoi problemi reali, le sue forti contraddizioni, che non si preoccupa e non investe seriamente nelle politiche sociali, un'idea di città che non cerca soluzioni al problema abitativo e continua a occultare le sue carenze con grandi eventi e un'appariscenza che stanno cambiando la fisionomia di Rimini, trasformandola sempre più in un mero prodotto commerciale al servizio di chi nel frattempo sfrutta territorio e lavoratori, impoverendo l'uno e gli altri. 
Per questo crediamo sia necessario avviare un percorso, del quale ci faremo promotori e che ci porterà a breve a lanciare un appuntamento attraverso il quale coinvolgere tutte le persone interessate e che sentono la necessità e l'urgenza di un'azione politica volta a far emergere e denunciare il reale stato delle cose nonché a proporre un'altra idea di città, diversa da quella che l'Amministrazione comunale sta portando avanti".

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