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Riccione, cultura: "Nessun aumento dei costi"

Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’Istituzione dei servizi culturali, il nuovo assetto organizzativo dei servizi culturali, degli istituti e dei contenitori culturali della città

Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’Istituzione dei servizi culturali, il nuovo assetto organizzativo dei servizi culturali, degli istituti e dei contenitori culturali della città. “L’Istituzione è uno strumento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali – ha spiegato Cristian Amatori, Dirigente del settore servizi di giunta e segreteria del Sindaco -  la nuova istituzione sarà un braccio operativo, una nuova modalità gestionale per il settore cultura, pensata per tutelare il prodotto ‘cultura’ e ottimizzare le risorse".

"L’istituzione pianifica la sua attività annuale con un piano delle attività che viene sottoposto al Consiglio comunale al momento dell’approvazione del bilancio. Sulla base del piano annuale delle attività verranno assegnate le risorse. Questo consentirà una migliore programmazione degli eventi, delle risorse umane e di quelle economiche, e una comunicazione più tempestiva delle iniziative programmate", ha aggiunto Amatori.

"Lo strumento istituzione consentirà anche un raccordo più stretto tra i vari istituti culturali: il museo del territorio, la biblioteca, la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Villa Franceschi, i due premi nazionali Ilaria Alpi e Riccione per il Teatro. L’obiettivo è quello di far dialogare tra loro i vari soggetti coinvolti, superare le rigidità, aprire gli archivi, che sono importanti e molto ricchi, e metterli a disposizione del territorio e degli studiosi, coinvolgere in modo sempre più stringente l’associazionismo culturale. Tanto più in un periodo di ristrettezza delle risorse a disposizione - ha chiosato Amatori -. Pur mantendo l’autonomia delle due Associazioni, il Premio Ilaria Alpi e il Premio Riccione Teatro, la loro attività risulterà maggiormente incardinata nell’attività culturale complessiva. Non ci saranno assunzioni di nuovo personale. Nessun incremento dei costi, dunque, neppure per il Consiglio d’amministrazione, che sarà privo di gettoni. Ci sarà anche una maggiore tutela dei marchi (Premio Ilaria Alpi e Riccione Teatro), che hanno un valore riconosciuto, fanno gola a molti, ma che vanno mantenuti strettamente legati a Riccione e al suo territorio. Il rapporto giuridico dei dipendenti comunali non cambia: saranno semplicemente assegnati all’Istituzione”.

“Questo territorio ha una vitalità culturale che non ha eguali “ ha aggiunto il Sindaco Massimo Pironi. “Pensiamo soltanto al numero delle compagnie teatrali, ai gruppi e sodalizi musicali presenti in città. L’assegnazione di bilancio per l’anno 2013 non subirà tagli, rimarrà sostanzialmente invariata rispetto al 2012. Ci ha fatto piacere, inoltre, il fatto di aver anticipato le misure del Governo Monti, che ha stabilito che i costi di manutenzione degli immobili legati alle attività culturali possano essere svincolate dai lacci del Patto di stabilità. Con lo strumento dell’istituzione culturale stiamo gettando il cuore oltre l’ostacolo – conclude il Sindaco – avevamo ben chiaro che con la ristrettezze di risorse e senza cambiare moduli organizzativi d’ora in poi avremmo solo potuto vivere di rendita, vivacchiare alla meglio, con maggiore o minore fortuna, ma senza un grande respiro.”   

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