Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Giornata della Memoria, il 27 gennaio si ricorda la Shoah

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico.

"Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi). Le cancellate di numerosi lager durante la Seconda Guerra Mondiale riportavano tale slogan, il quale assunse tempo un forte significato simbolico, sintetizzando in modo beffardo le menzogne dei campi di concentramento, nei quali i lavori forzati, la condizione disumana di privazione dei prigionieri e solitamente il destino finale di morte contrastavano con il significato dello slogan stesso.

Il Giorno della Memoria, si celebra il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto.
«Una Giornata che non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiani, ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola», il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni del 2022.

Tale ricorrenza, venne così designata il 1 novembre 2005 durante il corso dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la cui risoluzione «condannò “senza riserve” tutte le manifestazioni (su base etnica o religiosa) di intolleranza, incitamento, molestia o violenza contro persone o comunità».
Inoltre, si stabilì come giornata per celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio poichè proprio in quel giorno del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, le quali marciavano in direzione della Germania e impegnate nell'offensiva Vistola-Oder, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. All'interno della "fabbrica della morte", secondo alcuni storici contemporanei, persero la vita almeno un milione di persone, molto delle quali tra le pareti delle camere a gas.

La liberazione di Auschwitz
La 60ª Armata del 1° Fronte ucraino guidato dal maresciallo Ivan Konev fu la prima ad arrivare nella città polacca di Oświęcim e scoprire il vicino campo di concentramento di Auschwitz. Grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, venne rivelato al mondo l’orrore del genocidio di cui si rese responsabile il regime nazista e una delle tante “fabbriche della morte” costruite. I soldati tedeschi, visto l'imminente arrivo dei sovietici, avevano nel frattempo lasciato già da dieci giorni Auschwitz, portando con sè, in quella che si rivelò una tragica marcia della morte, tutti i prigionieri sani, gran parte dei quali perse la vita durante la marcia stessa. 

Il Giorno della Memoria in Italia
ll Giorno della Memoria, è stato istituito dal Parlamento italiano con la legge n.211 del 20 luglio 2000. La data è stata scelta, come ricorda la legge stessa, quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.
Tuttavia, alcuni sostenevano che la data più "indicata" fosse il 5 maggio, in occasione dell'anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen, per sottolineare la centralità della storia dell'antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia.

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il testo della legge 20 Luglio 2000 n. 211 che istituisce il "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il testo della legge è il seguente:
Art. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, sì sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’art.1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

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