MotoGp, Marquez "cucina" Petrucci e vince a Misano. Terzo Dovizioso

Out Jorge Lorenzo, incappato in un highside mentre si trovava al comando

Una vittoria calcolata e d'astuzia. Un solo giro in testa, ma quello deciso: l'ultimo. Marc Marquez ha conquistato Misano, facendo suo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, 13esimo round del mondiale MotoGp. 25 punti che consentono al portacolori della Repsol Honda di prendere la testa del campionato in coabitazione con Andrea Dovizioso, terzo. Tra i due litiganti si è inserito uno splendido Danilo Petrucci. Il ternano della Ducati del team Pramac ha lottato fino all'ultimo per la vittoria, poi si è dovuto arrendere alla legge del 93.

"Ho provato a controllare tutta la gara e a tenere a distanza Dovizioso - è l'analisi di Marquez -. Quando ho trovato il varco mi sono infilato e ho vinto". "Ho sognato per tutta la gara e provato fino all'ultima curva - dice Petrucci -. Per non rischiare di cadere alla fine mi sono accontentato del secondo posto". 

La delusione è tanta: "E' stato bello come un film che ti piace tanto e sul finale si spegne la televisione. Io ero sempre al limite, ho provato a scappare, ma Marc era sempre li. Vincere in Italia sarebbe stato pazzesco. Mi dispiace molto non aver vinto. Non mi aspettavo un attacco alla curva 1, ho cercato di replicare alla 4, ma mi stava chiudendo l'anteriore. Lui poi è scappato e ha vinto".

"Il campionato è ancora lungo - afferma Dovizioso -. E' comunque bello salire sul podio a Misano. Non ho avuto un buon feeling con la moto".  Non è andato oltre la quarta piazza Maverick Vinales (Yamaha), ora a 16 punti dalla vetta.  Ottimo quinto posto per Michele Pirro, mentre non ha visto la bandiera a scacchi Jorge Lorenzo, incappato in un highside mentre si trovava al comando. Applausi per Johann Zarco, a secco di benzina, che ha portato a spinta la sua Yamaha del team Tech3. Per il francese un punto che vale una vittoria.

La gara

Al pronti via scatto felino di Lorenzo, inseguito da Marquez, Dovizioso e Vinales e Petrucci. Al terzo giro il 93 si gioca il jolly, rischiando la caduta alla Variante Arena. In difficoltà Vinales, scavalcato alla Variante del Parco da un combattivo Petrucci. Il ternano risale rapidamente, scavalcando prima Dovizioso e quindi Marquez. Al sesto passaggio il primo colpo di scena: Lorenzo, in fuga, viene sbalzato all'uscita della Variante Arena dalla sua Desmosedici ed è costretto al ritiro.

"Che peccato la mia caduta - dice Lorenzo -. La moto andava molto bene e io stavo guidando in modo relativamente tranquillo, senza rischiare troppo e cercando di gestire bene le gomme. Purtroppo a un certo punto ho perso la concentrazione cercando di cambiare mappa con una diversa configurazione elettronica, ho utilizzato il freno posteriore in modo leggermente diverso e questo è bastato per provocare un high-side e farmi cadere. Sono molto dispiaciuto perchè penso che avrei potuto vincere la gara con distacco e invece mi sono dovuto ritirare. Le corse di moto però sono fatte così e bisogna accettare che possano succedere queste cose".

Giro dopo giro la pista tende ad asciugarsi, con Petrucci bravo a difendersi dagli attacchi di Marquez. All'ultimo giro la beffa: Marquez attacca Petrucci alla Variante del Parco e se ne va. Vittoria "cucinata" a spese di uno straordinario Petrucci. Al momento del podio, bordate di fischi per il pilota spagnolo con il pubblico che inneggiava al Dottore. "Posso capire i fischi sotto il podio, ma non quando un pilota cade - commenta Marquez -. Per me è una cosa molto triste. Spero che i miei tifosi non lo facciano mai. Non è un comportamento dignitoso". Tra due settimane il Circus vola ad Aragon. E chissà se tornerà in pista anche Valentino Rossi.

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