Il Belvedere Riccione baseball vola in serie A, festa grande nella Perla Verde

A Iglesias, la Pasquini-band arriva a due out dalla promozione in “garatre” ma cede al Cagliari nel finale (8-9), il successo decisivo arriva nella quarta partita (13-5)

Il Belvedere Riccione è la prima squadra a conquistare la promozione in serie A, mentre le altre serie dei play-off dovranno attendere un altro week-end prima di emettere il verdetto finale. E’ culminata con il successo decisivo sul diamante di Iglesias una stagione esaltante per i ragazzi allenati da Gigi Pasquini e Secondo Ambrosani, ma il Cagliari non ha accettato il ruolo di sparring partner e in un sabato da 8 ore di gioco praticamente consecutive ha rimesso in discussione la serie, che partiva dal 2-0 maturato a Riccione sette giorni prima. L’ultimo out, quello che apre la festa del Belvedere, è l’emblema della partita, Michele Ebau batte secco su Paolo Gabrielli, che assiste a Bernardi per chiudere una giornata da cuori forti. Gabrielli è stato l’eroe che ha traghettato Riccione alla meta dal monte di lancio. E’ entrato nel momento più difficile dell’intera serie, al sesto inning con basi piene ed un eliminato, i suoi avanti 8-4 e il Cagliari in piena rimonta. Un vero incubo sembrava ripetersi per i romagnoli, che solo poche ore prima avevano visto evaporare la vittoria decisiva al nono inning, dopo essere stati in vantaggio per 7-0 per due terzi di gara. Un lancio pazzo e l’8-5 non sembravano promettere bene e invece era l’inizio di un vero show per il veterano del Belvedere, che non concedeva praticamente più nulla fino alla fine della partita: 3.2 riprese lanciate, 2 valide concesse, 1 base ball, 4 strikeout e nessun punto, la freddezza e l’esperienza che valgono per “Gamba” il titolo simbolico di MVP della serie.

Gara tre. All’epilogo felice, il Belvedere ci è arrivato attraverso un percorso tortuoso, visto che nella gara mattutina i riccionesi sono entrati nella sesta ripresa con un cospicuo vantaggio (7-0) e con un eccellente Lucena sul monte. Il Cagliari, però, ha avuto il merito di crederci, recuperando punto su punto fino al doppio finale di Mario Simone che ha ribaltato il risultato nella nona ripresa quando Riccione era a due out dalla meta. La prima ripresa era sembrata una continuazione delle prime due partite, con Zidda che faticava a trovare il controllo sul monte dei sardi e due errori difensivi a spianare la strada per il vantaggio romagnolo, un 2-0 raccolto con la sola valida di Canini. E invece da quel momento la difesa sarda ritrova la concentrazione giusta e non commette più errori, ma al terzo il vantaggio si dilata fino al 5-0: dopo il singolo di Luca Gabrielli e la base a Canini, Zidda lascia il monte a Tore. Con zero out la smorzata sacrificio è d’obbligo, ma Bernardi la trasforma nella valida che riempie le basi. Dopo un lancio pazzo (3-0) e la base a Pandolfi, sono una valida di Forcellini e una battuta in diamante di Muccioli a fruttare il quarto e quinto punto. Il Cagliari sembra alle corde, perché Lucena non concede praticamente nulla e nella quarta ripresa arrivano altri due punti riccionesi, frutto di quattro singoli di Rossi, Luca Gabrielli, Bernardi e Pandolfi (7-0). Tore lascia il monte cagliaritano a Portas e il pitcher non delude i suoi, concedendo briciole nell’ultima porzione di partita (5 rl, 3 bvc, 4 bb, 1 so, 1 pgl). La svolta è al sesto inning: Tore batte subito un doppio su Lucena, poi il giovane talento Angioi batte valido ed un lancio pazzo frutta la prima segnatura dei padroni di casa (7-1).

Lucena mostra segni di stanchezza quando colpisce Gabriele Ebau e il manager Pasquini decide di chiudere qui la buona prestazione del pitcher (5 rl, 3 bvc, 3 so, 2 bb, 3 pgl) e manda in pedana Chiaruzzi prima (1 rl, 2 bvc, 3 bb, 2 pgl) e Biondi poi (2.1 rl, 6 bvc, 1 so, 1 bb, 3 pgl). Ma la svolta è tutta nel sesto inning, perché qualche base ball di troppo ed un errore riavvicinano il Cagliari fino al 7-4. Riccione risponde subito, Pandolfi spara un doppio contro la recinzione (alla fine della giornata lo slugger riccionese chiuderà con 4/6 e 4 pbc) e va a segno sulla valida di Ronnie Rodriguez, ma un doppio gioco pone fine all’inning (8-4). Nello stesso inning il Cagliari rosicchia un altro punticino sull’8-5, ma con corridori agli angoli e nessun eliminato Biondi appena subentrato a Chiaruzzi riesce ad uscire indenne grazie alla spettacolare eliminazione a casa base sull’assistenza dall’esterno sinistro di Vichi, un arrivo stretto che scalda gli animi dei sardi. In ogni caso, la rimonta è solo rimandata: l’ottavo si apre con un doppio di Portas, poi due eliminazioni, ma prima della chiusura della ripresa arriva l’8-6 sulla valida a destra di Uccheddu e la complicità di un errore di tiro della difesa riccionese. Un punto che costerà caro, perché si arriva al nono inning con punteggio invariato. Le cose si mettono subito bene per il Cagliari: Angioi batte una rimbalzante, un singolo che scavalca la terza base, poi arriva in seconda sulla battuta in diamante di Gabriele Ebau e in terza sul singolo di Rodriguez. E’ Cugia a dare la prima spallata, un doppio che vale l’8-7.

Obbligata la base intenzionale a Portas per forzare le basi, ma Mario Simone risolve tutto di potenza, con una legnata che supera l’esterno centro e spinge a punto sia Rodriguez che Cugia, per una vittoria che poche riprese prima sembrava impossibile: la serie continua con garaquattro. Garaquattro. Cagliari ripropone Zidda in pedana (soli due inning nella partita precedente), Pasquini risponde con il giovane Tomassoni, autentica rivelazione del mound riccionese in questa stagione. Zidda ha migliorato il controllo, Tomassoni non soffre la tensione dei play-off e le prime tre riprese scorrono veloci. C’è spazio per un punto per parte, il Cagliari sblocca subito il risultato con un triplo di Tore spinto a punto dal singolo di Rodriguez (1-0), Riccione risponde al secondo pareggiando (senza valide) con Pandolfi, che viene colpito e raggiunge seconda, terza e casa base su tre lanci pazzi. Si arriva al quarto inning sull’1-1 e dopo aver raccolto solo un singolo nelle prime tre riprese l’attacco del Belvedere si scatena: Bernardi va in base per ball, poi Pandolfi esplode in una chilometrica battuta a destra che sembra destinata al fuoricampo, ma incoccia sulla parte alta del muro. E’ solo un singolo, perché Pandolfi (schierato come designato) ha problemi muscolari, ma Bernardi intanto ha segnato il 2-1. Lucena si protegge con l’avambraccio da una dritta di Zidda ed evita di essere colpito al volto, l’impatto è comunque molto doloroso, ma il tenace italo-venezuelano rimane in campo.

Michele Ebau prende il posto di Zidda in pedana e raccoglie un out in scelta difesa sulla battuta di Albini, ma il doppio gioco non si chiude ed un errore difensivo consente anche a Lucena di segnare il 3-1. Il Cagliari sembra rivivere uno dei black-out difensivi delle prime due gare della serie e infatti arriva un altro errore sulla battuta di Bertozzi, con due eliminati. Un errore pagato caro, perché poi Luca Gabrielli infila un singolo importantissimo che vale due punti (5-1) e poco dopo Canini colpisce un cambio di Ebau per un doppio che vale il 6-1. Non è finita, perché anche Forcellini batte valido e il gap aumenta al 7-1. Tomassoni continua la sua solida partita e al quinto arriva nuovo punticino dei riccionesi (8-1), ma è un inning di sprechi: 5 valide consecutive per un solo punto (Lucena, Albini, Rossi, Bertozzi e Luca Gabrielli), sono un colto fuori base e un doppio gioco ad evitare al Cagliari danni peggiori. Sette punti di differenza al quinto, proprio come nella gara del mattino. Ma questa volta il Cagliari si sveglia anche prima e comincia a toccare Tomassoni: tre valide consecutive, la terza è il triplo di Tore, poi una volata di sacrificio e in un men che non si dica il Cagliari è già lì: 8-4. Tomassoni si riprende e chiude l’inning, ma l’ombra di una nuova rimonta comincia a pendere sul Belvedere. Al sesto Riccione infatti spreca ancora: colpito Forcellini, valida di Pandolfi, colpito nuovamente Lucena, che questa volta deve abbandonare il campo. Le basi sono piene con un out, ma una battuta in diamante ed un’eliminazione al volo rendono l’inning pericolosamente improduttivo.

La tensione è alle stelle e il Cagliari ne approfitta ancora. Al settimo Tomassoni manda in base Simone e la sua partita finisce qui (5 rl, 6 bvc, 4 so, 3 bb, 5 pgl). Entra Chiaruzzi, che concede due basi ball ed elimina Portas. Le basi sono piene e per il Belvedere è tempo di pescare il jolly. In pedana va il veterano di mille battaglie, Paolo Gabrielli, l’esordio è un lancio pazzo che vale l’8-5, ma chi si illude di un tracollo dei romagnoli sbaglia. Della chiusura di “Gamba” abbiamo già detto, per Cagliari la saracinesca è abbassata. Il Belvedere acquista fiducia e all’ottavo piazza l’allungo vincente: cambio tra gli Ebau e il monte passa da Michele a Gabriele, ma un colpito (Pandolfi), una base (Albini) e una valida (Rossi) riempiono le basi con un eliminato. Bertozzi batte il singolo che vale il 9-5, poi Luca Gabrielli è paziente nel box e raccoglie la base ball che produce il 10-5, infine è un singolo di Canini a spaccare la partita sul 12-5. Cagliari accusa il colpo e anche il 13-5 viene forzato da una base ball su Pandolfi, al secondo turno nel box nella stessa ripresa. Ora l’incognita maggiore è l’oscurità che sta scendendo sul diamante di Iglesias, sembra difficile che la partita possa chiudersi prima della sospensione, ma Paolo Gabrielli non è della stessa opinione e chiude l’ottavo inning in un amen. Riccione gioca il nono con aggressività per guadagnare tempo e non segna più. Resta un’ultima difesa tra il Belvedere e la serie A, ma ormai è una questione personale di Paolo Gabrielli: Tore prova a tenere in vita i suoi con un singolo, ma Rodriguez batte in diamante, Cugia finisce al piatto e la secca battuta di Michele Ebau viene fermata dallo stesso guanto di Paolo Gabrielli, che si riserva – giustamente – l’onore dell’assistenza che lancia Riccione in serie A.

Festa grande. E’ un out liberatorio, dopo le “nubi” di garatre. Mentre il buio cala definitivamente su Iglesias, il Belvedere viene premiato per la promozione e il Cagliari riceve i meritati applausi e riconoscimenti per una serie giocata fino all’ultimo out. I numeri comunque parlano chiaro: per Riccione qualcosa come 46 punti e 48 valide in 4 partite, davvero troppo per qualunque avversario. E se Paolo Gabrielli con la sua performance sul monte è stato riconosciuto dai compagni come l’MVP, la promozione è certamente un risultato di squadra. Spicca la media di Mattia Pandolfi, 8/13 nel box con due doppi e 5 punti battuti a casa, ma altri nove giocatori hanno chiuso sopra i 300 di media, con Alessandro Bernardi, altro veterano di lusso, che ha chiuso i play-off con una media di arrivi in base di 667 (417 di media battuta, ma anche 9 basi ball e 8 punti segnati). Bene anche Rossi (6/14), Luca Gabrielli (5/15) e Canini (5/16), mentre Forcellini, assente a Riccione, è stato una presenza importante a Cagliari con un 3/8 condito da 2 pbc. Va anche segnalato che nelle quattro gare sono scesi in campo tutti e 19 i giocatori del roster biancazzurro. Ed ora un periodo di celebrazioni e programmazione per la squadra e per la città, con il sindaco Renata Tosi che si è complimentato personalmente con la squadra pochi minuti dopo la fine della partita.

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