Il Rimini Calcio passa di mano: Giorgio Grassi vende la squadra ad Alfredo Rota

L'imprenditore riminese del settore logistica aveva provato a rilevare i biancorossi già lo scorso anno

Alfredo Rota e Giorgio Grassi

Il Rimini Calcio passa di mano: ufficializzato l'acquisto della squadra da parte dell'imprenditore riminese Alfredo Rota che ha acquistato i biancorossi da Giorgio Grassi. Dopo il terremoto, causato dalla retrocessione a tavolino in Serie D a causa dello stop del campionato dopo l'epidemia, e i tentativi di cordate da parte di una serie di imprenditori interessati a rilevare la società è arrivata la notizia ufficiale. Secondo quanto emerso, la vendita sarebbe stata perfezionata nella serata di giovedì e venerdì mattina in un comunicato la società ha affermato che “Il Rimini F. C. rende noto che il presidente Giorgio Grassi, da oggi, non è più il proprietario della società. Il club biancorosso è stato acquistato da Alfredo Rota”.

“Dopo averlo incontrato nella giornata di ieri, è nostro dovere esprimere i migliori auspici di buon lavoro ad Alfredo Rota, nuovo proprietario del Rimini Calcio - ha commentato l'amministrazione comunale. - Un imprenditore che, questa è la prima impressione, pare avere le idee chiare sulle mosse presenti e futuro del glorioso club biancorosso. Come amministrazione comunale, oltre a confermare la massima disponibilità a collaborare e a profilare sinergie tra Ente pubblico e la società per sostenere nei modi più efficaci lo sforzo a favore del calcio e in generale dello sport riminese, abbiamo ancora una volta teso a sottolineare il valore non solo commerciale di un brand come quello biancorosso. Lì c’è lo sport come leva sociale e d’integrazione per la crescita della comunità soprattutto per ciò che riguarda i settori giovanili; lì c’è una storia che va oltre il secolo di vita; lì ci sono le gioie, le emozioni, anche le sofferenze individuali e collettive di una vicenda che racconta un’idea di comunità. Alfredo Rota non diventa proprietario di una azienda ‘normale’ ma di un pezzo di patrimonio comune in cui in tanti si sentono coinvolti, un azionariato diffuso di sentimenti che va ogni giorno rispettato. Ci sarà tempo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per definire i punti della collaborazione tra Comune di Rimini e nuova proprietà. Lo faremo esclusivamente nell’interesse di tutelare il Rimini Calcio, lo sport, la città”.

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