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Luna Rossa vola nel golfo di Auckland: è 1-1 con New Zealand nella prima giornata

I Kiwi vincono la prima regata, ma gli italiani li gelano nella seconda nelle condizioni migliori per gli avversari, Sirena: "E’ stata una giornata molto importante ma abbiamo commesso alcuni errori"

Clamoroso all’Hauraki Gulf. Luna Rossa chiude con una vittoria e gela l’entusiasmo delle migliaia di neozelandesi che sono in mezzo al mare a fare il tifo. E’ come andare a vincere al Maracanà contro il Brasile. Luna Rossa finisce la prima giornata di Coppa America: 1-1. Team New Zealand è più veloce, ma evidentemente non così più veloce degli italiani. Luna Rossa riesce a giocarsela e mantiene la freddezza necessaria per contenere il recupero neozelandese negli ultimi 2 lati della seconda regata. Da ultimo: questa sera Jimmy Spithill è l’uomo - in 170 anni di storia - che ha vinto più regate di Coppa: ha superato di una unità perfino sua Maestà Russell Coutts. Per una giornata iniziata con una sconfitta, non è male.

PRIMO ROUND - In partenza Luna Rossa bracca Team New Zealand che, veloce, si divincola bene. Le due barche si trovano parallele sulla linea. I Kiwi hanno uno spunto leggermente superiore, quanto basta per costringere Luna Rossa a tentare di rifilare la penalità ai padroni di casa (regola 11), ma Te Rehutai è più avanti e da quel momento i kiwi hanno il controllo delle operazioni. A parte l’ultimo lato di poppa (il vento arriva da dietro) la barca italiana non è sembrata troppo più lenta di New Zealand, anzi in due lati (seconda bolina e seconda poppa) guadagna sui padroni di acqua che decidono di non marcare Luna Rossa e nell’ultimo lato aumentano il vantaggio in maniera significativa, in un campo di regata con diversi salti di vento.

SECONDO ROUND - La seconda regata inizia in maniera molto diversa: questa volta Luna Rossa controlla i Kiwi e li chiude. La barca neozelandese è costretta a virare subito e a quel punto Spithill, Bruni e compagni si mettono nel mood marcamento “a uomo”, coprono tutte le manovre della barca avversaria, non lasciandole nessuna possibilità di recupero. Anzi il vantaggio della barca italiana continua ad essere consistente per i 4 lati successivi: 13” al primo cancello, 12” al secondo, 25” al terzo e ancora 24” al quarto. Nell’ultima bolina Team New Zealand le prova tutte: cerca di sfuggire al controllo italiano e si avvicina in maniera minacciosa. Il vantaggio, anche oltre i 300 metri, si riduce della metà quando Luna Rossa inizia l’ultima poppa. Luna Rossa continua a marcare l’avversario, anche se Team New Zealand sembra avere uno spunto migliore di poppa e le condizioni sui 14 nodi (nella prima regata si era iniziato con 12) sono esattamente quelle preferite dai Kiwi. Luna Rossa non si fa prendere dall’ansia. Risponde colpo si colpo. Mentre il vantaggio si riduce drammaticamente. Questione di nervi. Luna Rossa vince la sua prima regata: 7”. Domani riposo, poi 2 regate da venerdì fino a quando una barca non ne vince 7.

Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa, ha analizzato le regate odierne dichiarandosi complessivamente ottimista in vista del prosieguo della serie: “E’ stata una giornata molto importante. C’era attesa da entrambe le parti per capire la velocità delle barche. Per noi è stato importante perché abbiamo regato con un range di vento molto più favorevole alla loro configurazione. Il fatto che abbiamo visto di poterli battere regatando bene è una buona notizia per noi e ci dà più energia”. Il romagnolo vede dunque il bicchiere mezzo pieno: “Ovviamente la giornata è positiva. Tornare a riva con un 1-1 in un range di vento tra 15 e 18 nodi, dove si sentivano molto fiduciosi, ci dà morale. Se gareggiamo bene, possiamo fare qualcosa di speciale“. Sirena non nasconde però che Luna Rossa ha commesso diversi errori evitabili: “Abbiamo sicuramente commesso alcuni errori, come all’inizio della prima regata, mentre nella seconda all’inizio dell’ultimo cancello sottovento abbiamo aperto una porta a Team New Zealand, errore che poteva costarci molto caro. Domani faremo una serie di riunioni per analizzare l’accaduto“.

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