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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Dopo l'amputazione di una gamba torna a giocare: la storia della cestista Natasa Kovacevic

"Natasa Kovacevic insegna a tutti noi che dobbiamo avere la forza di reagire a qualsiasi cosa negativa che ci possa capitare". è il commento del presidente dei Crabs Luciano Capicchioni

Domenica, in occasione del match di serie B tra i granchi e Santarcangelo (inizio ore 18 al Palasport Flaminio), sarà ospite dei Crabs e di tutta la città di Rimini Natasa Kovacevic, attuale giocatrice della Stella Rossa Belgrado. La storia di Natasa, che che compirà 22 anni il prossimo 20 maggio e che ha già fatto parte della nazionale serba di pallacanestro, è di quelle cui sono destinate solo le campionesse speciali. Astro nascente del basket del suo Paese, nel corso della stagione disputata in Ungheria con la maglia del Gyor, è rimasta gravemente ferita in un tragico incidente stradale il 7 settembre 2013, dove persero la vita peraltro due persone, Peter Tapodi (dirigente) e Fuzy Akos (allenatore), mentre Natasa dovette subire un’amputazione alla gamba sinistra all’altezza del ginocchio.

Nonostante questo, con forza d'animo, coraggio e un cuore gigantesco, Natasa si è ripresa la propria carriera, abituandosi nella lunga riabilitazione a giocare con una protesi al posto della gamba e della caviglia, e mercoledì 11 novembre 2015 ha vinto la partita più importante della sua vita tornando in campo, in un match ufficiale tra atlete normodotate: con la Stella Rossa ha segnato infatti 5 punti in 15 minuti nel successo per 78-47 contro lo Student Nis. "Natasa Kovacevic insegna a tutti noi che dobbiamo avere la forza di reagire a qualsiasi cosa negativa che ci possa capitare". è il commento del presidente dei Crabs Luciano Capicchioni.

“Quella di Natasa è una di quelle storie straordinarie che il mondo dello sport è capace di offrirci – aggiunge l’assessore allo Sport del Comune di Rimini Gian Luca Brasini – è l’esempio di quali doti la disciplina sportiva sa e deve forgiare: la determinazione, il coraggio, la costanza e soprattutto la volontà di non arrendersi mai anche davanti a quegli ostacoli che paiono insuperabili”. Natasa sarà premiata durante l'intervallo del derby dal Comune di Rimini con una targa e da capitan Federico Tassinari, in rappresentanza del Basket Rimini, con un pallone autografato da tutta la squadra biancorossa.

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