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Ducatisti all'assalto di Misano: in 65mila per la tre giorni del World Ducati Weekend

Una passione che trascina e fa dare i numeri: sono state circa 65.000 le presenze stimate nei tre giorni previsti per questa edizione, che hanno permesso di eguagliare il record del 2012, quando le giornate del WDW erano però quattro

Si è conclusa alla grande l’ottava edizione del World Ducati Week, il raduno internazionale della comunità della Casa di Borgo Panigale, caratterizzato da un’affluenza incredibile. Un successo sotto ogni punto di vista, che ha coinvolto ed emozionato le decine di migliaia di motociclisti che si sono dati appuntamento al Misano World Circuit ”Marco Simoncelli”, da venerdì a domenica, per celebrare la fede, la passione, l’amore per Ducati e per le mitiche “Rosse di Borgo Panigale”.

Una passione che trascina e fa dare i numeri: sono state circa 65.000 le presenze stimate nei tre giorni previsti per questa edizione, che hanno permesso di eguagliare il record del 2012, quando le giornate del WDW erano però quattro. I partecipanti sono arrivati da 5 continenti, provenendo da 56 nazioni del mondo. Volendo fare una statistica, il 60% delle presenze al WDW2014 è sicuramente italiano, ma è il restante 40% che conferma il potere e l’appeal del marchio Ducati nel mondo. I Ducatisti arrivano dagli USA, Europa, Australia, Russia, India, ma anche da Brasile, Cina, Malesia, o addirittura Gabon, Islanda e Nepal. Tutti appassionati e uniti dal “rosso” comune denominatore di passione desmo che, in un evento come questo, trova la sua massima espressione.

Tre giornate intense, con il culmine toccato nella giornata di sabato 19 luglio, che ha visto la massima affluenza di Ducatisti. A caratterizzare la giornata, oltre alle tantissime attività previste dal programma dell’evento, la fase finale della gara di accelerazione, la Diavel Drag Race by Tudor, riservata ai piloti Ducati Corse (MotoGP e SBK). La sfida si è svolta sul rettilineo di partenza del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, in sella a delle potentissime Ducati Diavel Carbon. La vittoria assoluta è andata a Regis Laconi (ex pilota ufficiale Ducati SBK), seguito da Matteo Baiocco (attuale collaudatore Ducati SBK), terzo Andrea Dovizioso (Ducati Team) e quarto Michele Pirro (collaudatore MotoGP del Ducati Team). Un gara divertente ed emozionante che ha visto al via piloti del presente e del passato, del calibro di Troy Bayliss, Carlos Checa, Andrea Iannone, Yonny Hernandez, Davide Giugliano, Chaz Davies, insieme a “King” Carl Fogarty e Pierfrancesco Chili.

Subito dopo la gara, davanti ad un pubblico stimato di oltre 10.000 persone, tutti i piloti e il management, guidati dall’Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali, insieme a Rupert Stadler, Amministratore Delegato Audi, hanno sfilato e salutato il pubblico, aprendo un emozionante spettacolo di luci e suoni che ha concluso l’ultima notte in circuito. La giornata conclusiva di questa ottava edizione WDW ha visto ancora la presenza di migliaia di moto e Ducatisti animare il paddock del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, pronti a rientrare a casa, ma con la promessa di ritrovarsi nuovamente tutti insieme, tra due anni, per il WDW2016.

Come era prevedibile, grande successo e tanto interesse per l’area Scrambler, lo spazio dedicato agli appassionati presenti al WDW2014 ai quali Ducati ha offerto l’esclusiva opportunità di vedere, in anteprima mondiale, il tanto atteso Scrambler Ducati. La nuova moto Ducati, il cui arrivo negli store è previsto per i primi mesi 2015, ha visto una processione ininterrotta, con code di Ducatisti che hanno atteso anche alcune ore sotto il sole cocente, pur di poter entrare nel famigerato “container giallo” e, senza alcuna possibilità di fare foto o filmare il prototipo, hanno potuto gustarsi questa speciale preview.

Ma il WDW2014 è stato molto, molto di più. Oltre alle numerose iniziative, nel paddock del World Misano Circuit ”Marco Simoncelli,” erano presenti anche le moto che hanno fatto la storia di Ducati nel Campionato del Mondo Superbike esposte nell’area Superbike Celebration. E ancora spettacoli di stuntman, corsi di guida, road test del nuovo Monster 821, sessioni di autografi con tutti i grandi campioni (di ieri e di oggi) di Ducati Corse, test in pista con le fantastiche Audi R8 V10 e la nuova Lamborghini Huracan e tanta, tanta festa per tutti.

Ma la ottava edizione del World Ducati Week è stata essenzialmente una pacifica e colorata invasione, sia per il Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, ma anche per tutta la Riviera Romagnola, dove il rombo desmodromico delle Ducati ha fatto da colonna sonora a questo eccezionale appuntamento motociclistico. "È stata un’emozione fantastica venire al mio primo World Ducati Week - ha dichiarato Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse -. L’affetto dei Ducatisti dimostra quanto sia potente il marchio Ducati, perché ciò che ho visto a Misano è qualcosa di unico al mondo che solo una Casa come quella di Borgo Panigale è in grado di realizzare. Sapevo che avrei trovato molto calore da parte del pubblico ma non pensavo così tanto e questo mi ha fatto capire che noi dobbiamo tornare a vincere anche per loro, per onorare il marchio che amano. E noi ce la metteremo tutta”.

“Ho sempre sentito parlare molto del WDW, dai giornali e dagli amici che c’erano stati in passato e credevo di essermi fatto un’idea su cosa avrei trovato venendoci quest’anno - ha affermato Dovizioso -. Ma devo dire che finché non sei qui, in mezzo a questo mare di Ducatisti, non capisci davvero di cosa si tratta. Non me l’aspettavo così tanta gente e così tanta passione e questo bagno di folla non può che farci bene, perché per noi è un momento nel quale stiamo stringendo i denti e vedere attorno alla Ducati così tanta passione non può far altro che spingerci a dare ancora di più di quanto stiamo facendo. Tutto il team sta dando il massimo, i ragazzi a Borgo Panigale stanno dando il massimo e dopo il WDW sono certo che tutti riusciremo a dare ancora di più, grazie alla spinta e all’affetto che abbiamo ricevuto in questi giorni dai Ducatisti”.

“Venire al WDW per me è stata una esperienza incredibile - ha evidenziato Crutchlow -. Mi spiace non averla potuta vivere a pieno per via delle operazioni agli avanbracci, perché mi sarebbe piaciuto molto correre la Drag Race by Tudor. Mi prenoto però per la prossima edizione. Il WDW è qualcosa di unico. In Inghilterra ne ho sempre sentito parlare tanto e devo dire che ero curioso di venire a Misano. Il paddock visto dall’alto è come un grande mare rosso, come il sangue che scorre nelle vene dei Ducatisti, che è Rosso Ducati. Nella mia vita da pilota non ho mai visto nulla del genere. La passione delle persone che sono venute a Misano è qualcosa di unico che mi ha fatto capire ancora di più quanto la Ducati sia una Casa speciale”.
 
“Sono molto contento di essere stato qui al WDW - ha dichiarato Iannone -. Per me è stata la prima volta e devo dire che è un evento assolutamente straordinario vedere tutti questi appassionati e tutti i Ducatisti non fa altro che confermare in me la voglia di continuare con questa Casa così importante nel mondo fatta di tanti appassionati puri e veri di questi motori. Ricevere così tanto calore dal pubblico mi rende fiero di essere un pilota Ducati e anche per questo motivo mi piacerebbe correre per sempre con la Ducati, fino a fine carriera”.
 
“Questo per me non è stato il primo WDW - ricorda Giugliano -. C’ero già stato nel 2012, ed era stato fantastico ma devo dire che tornarci da pilota ufficiale Ducati è ancora più emozionante. Il WDW è un evento incredibile che accomuna tutti gli appassionati di moto ed in portacolori modo i Ducatisti. Qua piloti e utenti stradali sono accomunati da un’unica passione, quella per le Rosse di Borgo Panigale ed è per questo motivo che il Word Ducati Week è un evento incredibile”.
 
"E' stato qualcosa di fenomenale - ha evidenziato Davies -. Non avrei mai pensato di poter vedere così tante Ducati tutte assieme. La parata di venerdì sera è stata poi una gran bella sorpresa. Pensavo fosse riservata a noi piloti ed al management Ducati ma quando ho visto entrare in pista quel lungo serpentone di moto mi sono emozionato. È stata una delle tante emozioni che ho provato in questi giorni al WDW e spero di poter replicare nella prossima edizione”.

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