A Rimini il primo congresso nazionale della Confederazione Mobilità Dolce

Giovedì e venerdì si terrà a Rimini, a partire dalle ore 10.30, nela Sala del Cenacolo del Museo della Città, in Via Tonini 1, il primo congresso nazionale di Co.Mo.Do (Confederazione Mobilità Dolce)

Giovedì e venerdì si terrà a Rimini, a partire dalle ore 10.30, nela Sala del Cenacolo del Museo della Città, in Via Tonini 1, il primo congresso nazionale di Co.Mo.Do (Confederazione Mobilità Dolce), dal titolo “Scenari europei e sviluppi futuri in Italia”. Due giorni di incontri e seminari dedicati alla mobilità alternativa, il recupero delle reti infrastrutturali dismesse , l’integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa.

La scelta di Rimini come sede del primo congresso nazionale è' il riconoscimento del ruolo che fin qui hanno svolto le Istituzioni della provincia di Rimini nel campo della mobilità lenta e "dolce". Con la realizzazione delle numerose piste ciclabili (solo il progetto Greenways tra Valmarecchia e Valconca prevede quasi 40 km di nuovi percorsi ciclo pedonali, ma vanno ricordate anche la pista ciclabile sulla Marecchiese, sulla Rimini Coriano, la Riccione Morciano, già attive e molto usate), ma anche quanto fatto per il bike sharing con il sistema attivato sulla costa grazie anche ai finanziamenti regionali. Mobilità lenta è anche quella delle persone, ambito di riferimento del progetti Piedibus, ovvero il servizio che permette di accompagnare in sicurezza, a piedi, i bambini delle scuole elementari, già  in funzione in molti comuni del territorio

E poi ancora il trasporto a chiamata da qualche anno presente in Valconca e ora anche nella parte bassa della Valmarecchia. Va ricordato soprattutto il lavoro svolto per la valorizzazione dei sedimi delle ferrovie dismesse e da riattivare, proprio seguendo le linee strategiche elaborate da Co.Mo.Do.; in particolare i progetti per il ripristino della antica linea Rimini - San Marino,  con la proposta di recuperare queste due sedi usando il vecchio tracciato, in parte recuperabile; e poi la Rimini Novafeltria, ferrovia dismessa di cui si sente sempre di più la mancanza; ed infine la Santarcangelo - San Leo.

Recentemente questi percorsi sono stati l’oggetto specifico della pubblicazione “Le Ferrovie dimenticate”, libro che ha avuto una menzione speciale per il Premio del Paesaggio assegnato dal Consiglio d'Europa 2012-2013. Non solo, anche le nuove forme di mobilità su percorsi protetti di costa, rappresentano una nuova forma di mobilità dolce innovativa. La presenza del convegno sarà quindi l'occasione per fare il punto delle iniziative sul territorio, che segue di pochi giorni la settimana europea della mobilità. Le politiche sulla mobilità lenta sono parte fondamentale di un percorso che deve portare a migliorare la qualità dell'aria (siamo sotto infrazione dell'Unione Europea), contribuire alla riqualificazione e al miglioramento complessivo della qualità della vita delle nostre città.

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