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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Appalti per le grandi opere, i sindacati avvertono: "Attenzione agli appetiti delle mafie"

L'indicazione è quella per cui deve essere "fondamentale" il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa contro la regola del massimo ribasso

Dopo l'impegno preso dalla Provincia di Rimini, scatta l'iter per il rinnovo del protocollo sugli appalti pubblici scaduto da più di cinque anni. I sindacati, il 27 gennaio scorso avevano chiesto un incontro al presidente Riziero Santi per "cominciare a discuterne il rinnovo". E oggi il primo confronto con all'ordine del giorno il "Protocollo d'intesa per la legalità, la qualità, la regolarità e la sicurezza del lavoro e delle prestazioni negli appalti e concessioni di lavori, servizi e forniture pubblici". Si è trattato, spiegano Fillea-Cgil, Filca-Cisl Romagna e Feneal-Uil, di "un iniziale scambio di vedute a partire dalla necessità che le ingenti risorse a disposizione per la realizzazione di progetti sul territorio siano governate in maniera molto attenta e al riparo da ogni tentativo di infiltrazione mafiosa". Da questo punto di vista è "fondamentale" il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa contro la regola del massimo ribasso. Occorre inoltre garantire il"contrasto al dumping contrattuale, la clausola sociale in caso di passaggio da un'azienda a un'altra, la responsabilità in solido delle aziende che appaltano il lavoro. Serve attenzione, proseguono le pati sociali, alle attività di monitoraggio previste dalle disposizioni vigenti sull'intero ciclo di realizzazione. Così come è necessaria la Stazione unica appaltante. La Provincia potrebbe fungere da Ente di coordinamento mettendo a disposizione professionisti e consulenti. Come annunciato oggi dallo stesso Santi il cofrnto prosegue coinvolgendo anche associazioni datoriali e Istituzioni.

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