Area ex pastificio Ghigi, il Comune si fa carico della bonifica: costo 600mila euro

Il Comune interviene sull’area "ex pastificio Ghigi" per la bonifica definitiva del sito. La giunta ha approvato infatti l’intervento per lo smaltimento dell’amianto dell’area che si affaccia sulla via consolare San Marino

Il Comune interviene sull’area "ex pastificio Ghigi" per la bonifica definitiva del sito. La giunta ha approvato infatti l’intervento per lo smaltimento dell’amianto dell’area che si affaccia sulla via consolare San Marino. Intervento di cui si farà carico il Comune a causa dell’inadempienza della proprietà dell’area, da tempo sollecitata a intervenire per la messa in sicurezza degli edifici e delle zone limitrofe.

"Le problematiche relative all’area furono segnalate per la prima volta all’Amministrazione Comunale nel novembre del 2010 da un responsabile dell’Ausl a seguito di un sopralluogo dal quale emergevano rischi significativi sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica - illustra l'amministrazione -. La relazione evidenziava, tra le altre cose, la presenza di edifici e capannoni con coperture in cemento-amianto in pessimo stato di conservazione, notevoli quantità di amianto a terra spezzato in piccole parti, oltre ad un generale degrado tale da rendere pericolosa l’area ancora accessibile".

"Evidenze che portarono al sequestro dell’area da parte della Guardia di Finanza - ricorda l'amminsitrazione -. A seguito della segnalazione, l’amministrazione comunale adottò un’ordinanza sindacabile contingibile ed urgente che imponeva alla proprietà (Immobiliare Sacramora Srl) di provvedere entro 60 giorni alla messa in sicurezza dell’area e alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto. Dopo una proroga concessa a fronte dell’impegno della proprietà a intervenire, nel marzo del 2012 il Comune ha effettuato un sopralluogo congiunto con Ausl, Gdf e Polizia Municipale, dal quale è risultato che l’area era stata recintata solo in parte e che le coperture di amianto erano ancora presenti. In aprile quindi è scattata la diffida nei confronti della proprietà a dare piena attuazione all’ordinanza, diffida a cui Immobiliare Sacramora srl non ha dato seguito".

Ora dunque l’amministrazione comunale si trova a dover procedere, in sostituzione della proprietà inadempiente, all’esecuzione coattiva degli interventi a tutela della salute pubblica. L’intervento nello specifico prevede il completamento recinzione dell'area; la raccolta e lo smaltimento rifiuti ancora presenti nell'area; la bonifica mediante pretrattamento delle lastre di eternit sulle coperture, smontaggio e confezionamento ermetico del materiale per il trasporto e lo smaltimento in discarica autorizzata. Il progetto prevede un impegno di spesa complessivo per l'intervento stimato in circa 600mila euro, che saranno recuperati a carico della proprietà con le procedure di riscossione coattive previste dalla legge.

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