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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Confcommercio: "Gli aumenti di luce, gas e materie prime stanno stritolando le imprese"

Bilancio del presidente Indino: "Dopo un’estate al di sopra di ogni più rosea aspettativa, finale d'anno da incubo"

Il Presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino fotografa l’anno che sta per chiudersi e le prospettive per i prossimi mesi “Il 2021 lo avremmo archiviato come un anno di luci e ombre per il nostro territorio, grazie ad un’estate al di sopra di ogni più rosea aspettativa per buona parte del comparto turistico, che ha dato ossigeno alla nostra economia locale ed alimentato la speranza di ripresa e di ripartenza dell’intera economia nei mesi a venire. Tuttavia, in questo fine anno si sta scatenando la tempesta perfetta sulle nostre imprese”.

“Le attività infatti – continua Indino – sono strette in una morsa che rischia di stritolarle. Da una parte la corsa dell’inflazione, il caro bollette, l’aumento del costo delle materie prime, dinamiche che si rincorrono e intrecciano con il risultato di ridurre il potere di acquisto delle famiglie e aumentare i costi delle imprese, in un contesto che vede l’imposizione fiscale e i costi di gestione del credito non indietreggiare di un passo. I numeri sono impietosi".

Secondo un'analisi di Confcommercio la crisi dei mercati dell’elettricità e del gas e la corsa dell’inflazione che, in considerazione degli aumenti attesi già per gennaio, rischia di superare nella parte iniziale del prossimo anno il 4%, comporteranno una maggiore spesa energetica di oltre 11 miliardi per le famiglie e aumenti di elettricità e gas intorno al 40% per le imprese.

"Il Governo deve assumere misure strutturali contro il caro energia e per rilanciare la fiducia deve accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese - prosegue Indino -. Misure sempre più necessarie e indifferibili, mentre non si perde occasione per perseguire battaglie ideologiche, con nuove strette sui pagamenti in contanti o introducendo sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti elettronici, anziché abbattere le commissioni e i costi a carico di imprese e consumatori e prevedere la gratuità dei cosiddetti micropagamenti".

Dall’altra parte c’è la crisi pandemica che continua a mordere, con le ormai purtroppo note conseguenze economiche. "E’ sufficiente guardare cosa sta accadendo in questi giorni nelle nostre città - conclude Indino -. Gli imprenditori hanno visto vanificare le proprie aspettative in uno dei momenti più importanti dell’anno per flussi e consumi e devono far fronte a chiusure, disdette, costi, criticità”.

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