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Beato Amato, Saludecio saluta i pellegrini partiti per la volta di Roma

Il festoso corteo degli alunni e docenti delle scuole elementari e medie, insieme a tantissimi cittadini, ha poi accompagnato i pellegrini lungo via Roma per salutarli infine a Porta montanara

Hanno varcato alle 9 Porta Montanara, salutati da tutta Saludecio, i ventuno pellegrini che attraverseranno a piedi l'Italia per prendere parte, domenica 23 novembre, alla cerimonia di canonizzazione del Beato Amato, primo santo francescano della Diocesi riminese, che sarà celebrata da Papa Francesco in piazza San Pietro. Lunedì mattina i fedeli, tra cui il sindaco Dilvo Polidori, hanno ricevuto il primo sigillo nella Casa di Riposo di Saludecio, la casa natale che Amato Ronconi trasformò in Hospitale per i poveri e per i pellegrini.

E' seguito quindi un momento di raccoglimento nella Chiesa parrocchiale davanti all'Urna del Beato, con la lettura della preghiera a lui dedicata, la benedizione impartita da don Mauro Angelini e l'apposizione del secondo sigillo sulla "credenziale" che accompagnerà ogni pellegrino per tutte le tappe del viaggio al fine di ricevere a Roma il testimonium.

Il festoso corteo degli alunni e docenti delle scuole elementari e medie, insieme a tantissimi cittadini, ha poi accompagnato i pellegrini lungo via Roma per salutarli infine a Porta montanara, da dove i fedeli si sono incamminati con lo stendardo del Beato alla volta di Urbino, prima tappa del lungo percorso che li condurrà verso la Capitale dopo oltre 300 km e dodici giorni di cammino.

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