Bilancio Guardia di Finanza 2013: scoperti a Rimini 310 milioni nascosti al Fisco

Lo scorso anno le Fiamme Gialle hanno eseguito un totale di 5244 interventi che hanno consentito di verbalizzare 5584 soggetti e segnalare all’Autorità Giudiziaria 499 persone di cui 82 tratte in arresto. Il colonnello Venceslai: "Nonostante le risorse limitate, grazie all'analisi del contesto territoriale siamo stati in grado di colpire più obiettivi"

Quello della provincia di Rimini è un territorio che fa gola alla criminalità organizzata e, nonostante la sua estensione relativamente piccola, sono numerosi i reati fiscali individuati dalla Guardia di Finanza che ha presentato il bilancio delle sue attività nel 2013. Nel corso dello scorso anno sono stati 5244 gli interventi delle Fiamme Gialle che hanno consentito di verbalizzare 5584 soggetti e segnalare all’Autorità Giudiziaria 499 persone di cui 82 tratte in arresto. La lotta all'evasione fiscale ha visto eseguire 32 verifiche e 408 controlli fiscali che hanno permesso di individuare ricavi sottratti all’imposizione per circa 310 milioni di euro, costi indeducibili per 108 milioni di euro ed un’IVA evasa di oltre 74 milioni di euro. In relazione ai reati fiscali (dichiarazione fraudolenta, infedele, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute, omesso versamento IVA), sono state denunciate 162 persone. Sono state avanzate, inoltre, proposte di sequestro “per equivalente” per circa 30 milioni di euro. Particolarmente remunerativa è stata l’attività ispettiva condotta nei confronti di alcuni professionisti che ha permesso di constatare numerose violazioni alle normative tributarie con conseguente recupero di redditi imponibili sottratti al Fisco di 32,5 milioni di euro e di un’IVA evasa pari a 5,4 milioni di euro.​ La lotta al “sommerso d’azienda” ha notevolmente contribuito nel risultato complessivo con un bilancio di 39 evasori totali e 8 evasori paratotali che hanno occultato al Fisco complessivamente ricavi e compensi per oltre 135 milioni di euro, costi indeducibili per oltre 43 milioni di euro ed IVA dovuta per circa 23 milioni di euro. Nel contrasto al lavoro irregolare sono stati individuati 58 lavoratori in nero e 50 lavoratori irregolari, anche attraverso l’impiego sistematico dei cosiddetti interventi “a massa”, particolarmente efficace è stata l'operazione “Black Night”, che ha visto coinvolti alcuni famosi locali della movida romagnola.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, data la vicinanza al “paradiso fiscale” della Repubblica di San Marino, sono stati constatati costi non deducibili per circa 6 milioni di euro. In particolare, è stato rilevato che una società italiana, attiva nel settore delle sementi, gonfiava i costi attraverso transazioni commerciali fittizie con una società di diritto sammarinese riconducibile all’amministratore di fatto dell’italiana. Inoltre, a conclusione di una verifica condotta alla fine del 2012, da cui era emersa l’esterovestizione sammarinese di una società di fatto italiana, è stato eseguito un sequestro per equivalente di circa 4,5 milioni di euro a carico dell’imprenditore riminese attivo nel settore dell’allestimento di stand fieristici.

Molto forte è stata la collaborazione della Guardia di Finanza con altri Enti, come Agenzia Entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli, INPS e SIAE oltre a Provincia, Comuni e CNA. In particolare, con la collaborazione dell'Agenzia delle Dogane, è stata portata a termine l'operazione "Macchiavelli" che ha fatto emergere un intricatissimo sistema di frode carosello che ha coinvolto diversi Paesi europei (Romania, Austria, San Marino, Svizzera e Gran Bretagna) per un giro d’affari di circa 120 milioni che ha portato a un’evasione di IVA per circa 40 milioni di euro e la denuncia di 27 soggetti, di cui 5 tratti in arresto, facenti parte di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali. Per quanto riguarda i controlli strumentali, invece, nel corso delle 2843 verifiche su scontrini e ricevute fiscali, sono state rilevate 1.109 violazioni per omesso rilascio, con una percentuale di controlli con esito irregolare pari al 39% rispetto al totale. In 12 casi è stata proposta all’Agenzia delle Entrate la sospensione (da 3 a 30 giorni) della licenza a carico di esercenti per i quali sono state riscontrate, in 5 anni, almeno quattro mancate emissioni dei documenti fiscali.

Oltre alle entrate, particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle uscite pubbliche: le indagini hanno permesso di segnalare alla magistratura ordinaria 46 persone fisiche per reati quali la frode nelle pubbliche forniture, l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e abuso d’ufficio. Di queste, 42 sono state segnalate anche alla Corte dei Conti per un danno erariale di circa 3 milioni di euro. Tra le operazioni portate a termine, spicca il danno erariale di 500 mila euro contestato ad alcuni funzionari ed ex amministratori del Comune di Coriano per il riconoscimento di debiti fuori bilancio generatisi negli anni 2010 e 2011 che hanno prodotto un utile d’impresa. Sono stati eseguiti, inoltre, 76 controlli sulle cosiddette prestazioni sociali agevolate (assegni sociali, contributi sugli affitti, buoni scuola) ed esenzioni al Servizio Sanitario Nazionale, che hanno permesso di rilevare contributi non dovuti per oltre 100.000 euro. Di particolare rilevanza si segnalano i 7 controlli sulla corresponsione di assegni sociali eseguiti nell’ambito di un’attività progettuale coordinata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, che ha interessato l’intero territorio nazionale.

Nel contrasto ai reati fallimentari e societari sono stati effettuati 13 interventi che hanno consentito di sequestrare oltre 7 milioni euro tra beni immobili, mobili registrati, quote societarie, titoli e valuta nonché di denunciare all’A.G. 40 soggetti  di cui, 35 a piede libero e  5 in stato di arresto. Nell’ambito dell’attività tesa alla verifica del rispetto della normativa antiriciclaggio, sono stati sottoposti ad ispezione 2 professionisti, contestando 39 violazioni penali che vanno dalla omessa o tardiva registrazione di operazioni nell’Archivio Unico Informatico alla mancata adeguata verifica della clientela e sono state sviluppate, inoltre, 124 segnalazioni per operazioni sospette. Nell’attività di contrasto al settore del riciclaggio sono stati denunciati 10 soggetti, di cui 2 tratti in arresto, ed è stato accertato il reato di riciclaggio per circa 20 milioni di euro. Infine sono stati denunciati 3 soggetti per il reato di usura, di cui due tratti in arresto, con il sequestro di circa 5 milioni di euro, nell’ambito dell’Operazione Tie’s Friends, che ha visto coinvolto, tra gli altri, un notaio di Riccione. Nell’anno appena concluso, sono stati sequestrati oltre 4.000 prodotti contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza di vario tipo (soprattutto articoli di abbigliamento, pelletteria e accessori vari, giocattoli, cartoleria, ecc.). In questo settore sono state denunciate complessivamente 20 persone. ​

Per quanto riguarda la lotta alla criminalità sono state fatte investigazioni in diversi settori che hanno portato a eclatanti risultati. Tra queste le operazioni “Giano” (che ha coinvolto un noto professionista resosi colpevole di reati di corruzione, concussione e peculato), “Tie’s Friends” (che ha evidenziato l’esistenza di un sodalizio criminale capeggiato da un noto pluripregiudicato campano che si era impadronito dei più noti locali dell’intrattenimento notturno romagnolo),  oltre alla scoperta di un falso commercialista, arrestato per aver frodato ai propri clienti somme superiori a 1 milione 350 mila euro. Di particolare rilievo si segnala l’operazione “China’s Wonderland” che ha visto il coinvolgimento di soggetti di nazionalità cinese che avevano allestito un’illecita attività di sfruttamento della prostituzione. I risultati dell’indagine in tale settore hanno permesso inoltre di svolgere analoga attività anche nella Repubblica di San Marino e far emergere un singolare fenomeno che ha consentito anche ad altre Forze di Polizia di attuare il contrasto a tali fenomeni di criminalità. Nel settore del contrasto al traffico di stupefacenti sono stati sequestrati oltre 100 kg. di sostanze stupefacenti tra cui 10 Kg di cocaina e circa 90 Kg di eroina. Sono state complessivamente denunciate 14 persone, di cui 8 tratte in stato di arresto. Altre 20 persone sono state segnalate alla locale Prefettura per altre violazioni di carattere amministrativo. In particolare, l’operazione denominata “100%”, ha portato all’individuazione di una raffineria di cocaina ed eroina a pochi chilometri da Rimini e il sequestro di 100kg di droga e di Kg. 170 di sostanza da taglio.

Il bilancio del reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, invece, ha visto il personale delle Fiamme Gialle accertare 166 violazioni amministrative e denunciare a piede libero 61 persone. Sono stati recuperati 338838 euro di imposte evase, oltre al sequestro di 2 automezzi, 400 scatole di medicinali scaduti, 20 confezioni alimentari e 1245 chili di alimenti scaduti o deteriorati. Sul fronte dell'abusivismo commerciale, il Roan ha sequestro 600 pezzi per un valore di 6mila euro e 23 prodotti contraffatti per un totale di 2mila euro. Importanti i numeri anche per quanto riguarda la tutela dell'ambiente con 2,2 tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati oltre a mettere sotto sigilli 61mila metri quadri di aree industriali per un valore stimato di 8 milioni di euro. 

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