Bocciato il nuovo cemento, Agosta (Pd): "Stop allo sviluppo quantitativo"

" motivi che ci hanno spinto a esprimere il voto contrario sono chiari: entrambe le varianti erano in contrasto con il piano regolatore e al momento di esprimere una valutazione, il consiglio comunale ha valutato che non sussisteva un adeguato interesse pubblico"

Sono cambiati i tempi e l'epoca dell'edilizia selvaggia è passata. Usa toni perentori in una sua dichiarazione il capogruppo PD in Consiglio comunale a Rimini, Marco Agosta, alla luce della dibattuta scelta del Consiglio Comunale di bocciare due nuovi piani urbanistici che avrebbero portato nuove superfici e abitazioni nel territorio comunale. Dice Agosta: "Stop allo sviluppo quantitativo, alla politica dei francobolli, sì ad un approccio integrato anche in materia urbanistica. È questo il senso del voto espresso ieri dalla maggioranza in consiglio comunale, che è riduttivo considerare solo come bocciatura di due varianti”.

E ancora Agosta: “I motivi che ci hanno spinto a esprimere il voto contrario sono chiari: entrambe le varianti erano in contrasto con il piano regolatore e al momento di esprimere una valutazione, il consiglio comunale ha valutato che non sussisteva un adeguato interesse pubblico. Ci sono poi le condizioni esterne: per il piano delle Celle – che richiedeva un cambio di destinazione d’uso da ingrosso a dettaglio e uffici – approvare la variante significava aumentare il carico in un'area già satura. Segnalo tra l’altro che il consiglio di quartiere aveva espresso su questo parere negativo.

Il passaggio reale che abbiamo compiuto in consiglio comunale è quello dall'interesse privato all'interesse pubblico, come previsto dall'approccio del Masterplan, uno strumento che riesce a incrociare il Psc con le linee guida dettate dal piano strategico”.

E ancora: “Le norme transitorie sono figlie di un'epoca passata: nel frattempo è cambiato il mondo, è andato in crisi l'intero sistema socio economico. Ora non c'è più spazio per un mero sviluppo quantitativo: non c'è più domanda, non c’è offerta, le banche non sono più pronte a distribuire finanziamenti. L’amministrazione comunale, con un lavoro di un anno e mezzo, vuole tracciare le nuove coordinate per un rilancio e uno sviluppo qualitativo della città. L'amministrazione non sta bloccando nulla. L’economia è al palo e sta all'amministrazione trovare i modi per contribuire a farla ripartire. La nostra sfida ora è arrivare al più presto all'adozione del Psc e Rue, per dare una risposta ai cittadini e alle imprese, utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione, ad esempio mettendo in moto il meccanismo di riqualificazione urbana e riempiendo nuovamente il centro di funzioni”.

“Il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli ha chiesto collaborazione tra categorie e amministrazione. Noi siamo pronti ad affrontare insieme le sfide del futuro, ma agli imprenditori chiediamo uno scatto in avanti, nella logica di quell'approccio integrato ben illustrato dal Masterplan e che i 15mila cittadini che hanno visitato a dicembre la mostra al teatro Galli hanno apprezzato. E’ quella la direzione che dobbiamo intraprendere"

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