Cronaca

Bonaccini: "Era meglio il coprifuoco alle 23 ma l'importante è che si riapra"

Il presidente dell'Emilia-Romagna: "Non vanifichiamo le riaperture per troppa fretta, da maggio vogliamo iniziare le vaccinazioni in azienda"

"Io son tra quelli che aveva detto che, d'estate, forse era meglio il coprifuoco alle 23, anche perché si lavora fino a tardi e, se ci si sposta tra Comuni, bisogna avere il tempo di rientrare a casa, però intanto si parte, io credo che il Governo avrà tutto l'interesse, se le cose migliorano nei prossimi giorni e settimane, anche ad anticipare alcune cose e proviamo a dare una mano su questo e poi, perché no, se i dati saranno confortanti, a breve le 22 farle diventare 23". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine dell'inaugurazione del centro San Giuseppe a Piacenza per ragazzi con autismo. "Evitiamo - aggiunge - di far diventare un'ora in più o in meno il dibattito su cui disputare soltanto, intanto è importante che si riapra, si comincia a riaprire e l'Emilia-Romagna da lunedì sarà gialla. Le cose vanno decisamente meglio rispetto solo a poche settimane fa, quando avevamo reparti ospedalieri, in particolare nell'Emilia centrale e in Romagna, stracolmi, ancora oggi abbiamo comunque 2.000 persone nei reparti covid in regione e qualche centinaia in terapia intensiva. Le cose vanno meglio ed è giusto cominciare a respirare, dare opportunità e riaprire, però sapendo che non abbiamo ancora finito la partita".

"Andando verso l'estate le cose dovrebbero migliorare di per sé" anche perché "quest'estate, a differenza dell'anno scorso, abbiamo il vaccino. Noi tra pochi giorni, in Emilia-Romagna, supereremo il primo milione di vaccinati con seconda e prima dose, non vanifichiamo, per troppa fretta, cose che non vorrei fossimo costretti a richiudere". Il presidente della Regione Emilia-Romagna esorta ad avere "ancora un po' di pazienza, facciamo le cose per bene. Abbiamo bisogno che, una volta che si apre non si richiuda mai più, per questo capisco anche la prudenza in alcune decisioni, ma lavoriamo per superarle insieme".

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Per quanto riguarda i vaccini in azienda, "stiamo definendo, mi piacerebbe a maggio cominciare a vedere se è possibile consegnare un po' di dosi anche a loro". "L'Emilia-Romagna - spiega -, dopo l'accordo a livello nazionale, ha già l'accordo a livello regionale tra sindacati e associazioni di impresa. Noi ora stiamo rispettando le priorità vaccinali che il Governo ha chiesto, rispettandolole alla lettera. Lunedì 26 apriremo le prenotazioni per le persone che hanno tra i 65 e 69 anni, dal 10 maggio per le persone che hanno tra i 60 e i 64 anni. Noi saremmo orientati, terminati i 60enni o quasi, a cominciare a prendere in esame il tema delle aziende, perché in azienda col loro personale, seguendo i protocolli, saranno molto veloci a vaccinare le persone. Quindi, tra ciò che fanno le Asl, abbiamo già oltre 140 punti in cui si vaccina, i medici di famiglia e le farmacie, le aziende potranno essere un compagno di viaggio molto importante".

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