Cronaca

Casa, lavoro e fragilità familiare: il bilancio dello sportello sociale nel 2017

Tra i nuovi poveri soprattutto italiani, anche proprietari di una casa, che avendo perso il lavoro non riescono a pagare le bollette o a fare la spesa quotidiana

Famiglie con minori ma anche coppie con figli grandi ancora a carico senza un reddito fisso su cui contare. E’ questo il volto della povertà a Riccione. Seicento le richieste di aiuto rivolte nel 2017 allo Sportello Sociale del Comune. Un esercito diviso tra Famiglie con figli piccoli (200), nuclei senza minori (320) e anziani(80). In primo piano la richiesta di un posto di lavoro, poi di contributi economici e infine di una casa. Tra i nuovi poveri soprattutto italiani, anche proprietari di una casa, che avendo perso il lavoro non riescono a pagare le bollette o a fare la spesa quotidiana. Poi richieste da parte di persone di nazionalità rumena, albanese, marocchina, senegalese e tunisina.

Per tutto questo l’amministrazione comunale di Riccione ha messo a bilancio più di 300mila euro, in gran parte destinati al pagamento di affitti per nuclei in difficoltà (120mila euro), al saldo delle bollette (50mila) e all’integrazione delle rette della Casa di riposo per i nostri anziani (70mila) poi aiuti per utenze, contributi per funerali e acquisto di generi alimentari o materiale scolastico. Gli aiuti sono vincolati alla presenza dei requisiti stabiliti dalle norme. A fare il quadro della situazione riccionese l’assessore ai Servizi alla Persona e alla famiglia Laura Galli, ieri sera all’incontro organizzato dalla Parrocchia San Martino e dal Centro di ascolto Caritas.

“Il nostro non è mero assistenzialismo - ha affermato l’assessore Galli nel presentare i dati -, ma ogni aiuto è parte di un percorso personalizzato, con il preciso obiettivo di reinserire  nel mondo del lavoro chi ne ha ancora la possibilità e aiutando la famiglia, primo nucleo fondante della nostra società e dell’economia, a superare i momenti di fragilità che incontra nel suo percorso di vita quotidiana". Il tutto viene fatto attraverso la collaborazione di vari soggetti chiamati a lavorare in rete con l'Amministrazione comunale, dall'Asl alle associazioni di volontariato presenti sul territorio. 

"Ai generosi volontari - ha sottolineato l'assessore Galli - chiediamo soprattutto il coinvolgimento del Capitale umano, preziosa risorsa, per uno sguardo umano sulle difficoltà". Per quanto riguarda l'amministrazione, diversi i progetti in campo, tra cui  l'apertura dell'Emporio solidale: "Un luogo di solidarietà concreta - ha spiegato Laura Galli - finalizzato alla raccolta delle eccedenze del mercato alimentare e della produzione agricola. Chi verrà a fare la spesa lì sarà accolto ed accompagnato al fine di capirne le necessità per individuare un percorso di aiuto a 360 gradi e quindi anche lì un'uscita dall'emergenza e non una semplice assistenza".  Per quanto riguarda l'emergenza abitativa emersa durante il confronto, l'assessore ha precisato: "Una necessità alla quale vogliamo dare risposte concrete, come già evidenziato nelle linee di mandato di questa Amministrazione, mettendo a disposizione risorse per progetti condivisi".         

   

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Casa, lavoro e fragilità familiare: il bilancio dello sportello sociale nel 2017

RiminiToday è in caricamento