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Meeting, il Riesame nega revoca del sequestro dei 300mila euro

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, la Fondazione avrebbe anche lievitato le fatture per acquistare spazi pubblicitari da una società che gravita nell'orbita della Compagnia delle Opere

Il tribunale del Riesame non ha concesso la revoca del sequestro dei 310mila euro depositati su un libretto vincolato dalla Fondazione Meeting, a garanzia della presunta truffa contestata dalla Procura di Rimini sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di finanza. Per l'accusa, la Fondazione avrebbe ottenuto 310mila euro di fondi pubblici da Regione Emilia-Romagna, Agenzia di marketing della Provincia di Rimini, Camera di commercio di Rimini e Ministero dei Beni culturali presentando falsi rendiconti.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, la Fondazione avrebbe anche lievitato le fatture per acquistare spazi pubblicitari da una società che gravita nell'orbita della Compagnia delle Opere. La difesa ha sempre respinto tutte le accuse, negando sovrafatturazioni e raggiri agli enti pubblici per ottenere finanziamenti.

"Manifestiamo soddisfazione riguardo a questa decisione, vista la sproporzione che avevamo già rilevato rispetto al primo sequestro - sottolinea la Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli in una nota -. E’ iniziato un percorso verso la chiarezza di questa vicenda, durante il quale auspichiamo che possa risultare che la Fondazione ha agito nella massima trasparenza, mentre ribadiamo di aver operato con la massima correttezza".

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